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Sport | 05 aprile 2026, 12:30

CALCIO / Serie C, la tifoseria Bra Front sul futuro dell’AC Bra: “Vogliamo tutelare la storia e l’identità del club. Disponibili con società e Comune a parlarne”

Il gruppo chiede chiarimenti sulla questione stadio Attilio Bravi e le prospettive, dopo la saltata fusione con l’Albese, in vista già della nuova stagione 2026-27

Tifoseria Bra Font al Giuseppe Sivori di Sestri Levante (Credit foto Sport People)

Tifoseria Bra Font al Giuseppe Sivori di Sestri Levante (Credit foto Sport People)

È quanto meno dall’inizio della stagione sportiva 2025-26 dell’AC Bra in Serie C di calcio, che il gruppo organizzato di tifosi Bra Front chiede a gran voce la sorte cui è destinata la squadra giallorossa di mister Nisticò e del patron Germanetti. 

Purtroppo, ancora per i tali “cavilli burocratici” imposti dalla Lega Calcio, ma soprattutto per ragioni economiche e progettuali legate alla riqualificazione dello stadio locale Attilio Bravi, i ragazzi hanno dovuto disputare le partite casalinghe e concluderanno quest’anno il loro percorso allo stadio Giuseppe Sivori di Sestri Levante. È stata una stagione sportiva intensa che, a tre turni dal termine, sarà determinata con ogni probabilità dai playout. Preziosa comunque ieri la vittoria proprio al Sivori contro il Forlì per 2-1.

Alla luce tuttavia delle notizie circolate nell’ultimo periodo in merito a una possibile fusione dello stesso AC Bra con l’Albese (prima annunciata, poi clamorosamente sfumata nei giorni scorsi dopo l’annuncio lo scorso 1 aprile da parte del presidente dei langaroli Maxim Pioggia) o cessione, proprio il Bra Front ha richiesto nei giorni scorsi chiarimenti riguardo al futuro della società.

Riteniamo fondamentale tutelare la storia e l’identità del club, ma desideriamo soprattutto comprendere con quali prospettive e tempistiche si intenda procedere. – sottolineano dalla frangia dei tifosi - In tal senso, non può passare inosservata la sempre più sporadica presenza dei dirigenti e degli amministratori comunali alle partite, proprio in una fase cruciale della stagione”.

Pur rimanendo riconoscenti nei confronti del nostro presidente per quanto fatto finora, riteniamo sia giunto il momento di avviare un nuovo impulso progettuale per il mondo Bra. – prosegue il Bra Front - Non è accettabile disperdere il valore di una tifoseria unica nella provincia, né continuare a dipendere dalle attuali limitazioni dell’impianto sportivo”.

La tifoseria ha infine spiegato le proprie intenzioni, parallelamente a una fase molto delicata per la stagione dell’AC Bra, ai fini del risultato finale: “Siamo disponibili fin d ‘ora ad un incontro congiunto con società e Comune e a un campionato di transizione, purché sia previsto un intervento concreto di ristrutturazione dello stadio. In caso contrario, chiediamo che vengano chiarite le motivazioni per cui si intende proseguire con una gestione che, nelle condizioni attuali, appare priva di prospettive future”.

Se non altro, la posizione manifestata anche dall’altra frangia della tifoseria braidese “Gioventù Giallorossa” di mantenere l’identità dell’AC Bra, scongiurandone la fusione con l’Albese è stata rispettata, ma la chiave della questione è anche un’altra: quale sarà il prossimo futuro dei giallorossi? Speriamo che l’occasione della giornata odierna di Pasqua dia buon consiglio.

Cristiano Sabre

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