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Attualità | 02 aprile 2026, 16:51

A Cherasco “Contaminazioni”: tre talk per leggere il contemporaneo tra arte, architettura e pensiero

Si terrannol'11 aprile, 22 maggio e 18 giugno nella sla del Consiglio di Palazzo Municipale

A Cherasco “Contaminazioni”: tre talk per leggere il contemporaneo tra arte, architettura e pensiero

Nell’ambito della rassegna Contaminazioni, da sabato 11 aprile presso la Sala del Consiglio di Cherasco, Emanuela Genesio, docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee, artista, formatrice Yoga-Qigong, propone tre talk per raccontare alcuni degli elementi estetico-culturali che il Novecento ha traghettato fino ai giorni nostri. Insieme a Luigi Ferrando e Danilo Manassero, entrambi architetti sui generis, Emanuela e i suoi ospiti suggeriscono come il contemporaneo sia per definizione uno spazio-tempo solo sporadicamente illuminabile, una luce “perennemente in viaggio verso di noi”. Sposando le tesi di Giorgio Agamben sul contemporaneo, sarà proprio questo riverbero “anacronistico” a divenire strumento poetico per leggere il presente e alcune opere d’arte e artigianato, passando per l’architettura, la musica e il cinema.

Sabato 11 aprile

Il presente dell’interdisciplinarità a cura di Danilo Manassero ed Emanuela Genesio

Sono innumerevoli i momenti in cui arte e architettura, musica e teatro, cinema, performance e video si fondono nel Novecento, dando vita a una grammatica comune che integra più vocabolari. Per comprendere questa necessità di fusione, i concetti di effimero, processuale, esperienza salgono alla ribalta, mentendo in causa la figura del tempo come dimensione esclusiva per l’interiorità e dello spazio per l’esteriorità. Molti progetti interdisciplinari contemporanei fano leva sull’idea di “rete di vita”: un modus operandi rizomatico che si nutre di eventi e produce immersività e relazione. Attraverso alcuni esempi, Emanuela Genesio e Danilo Manassero parlano di questo andamento “orizzontale” tipico del contemporaneo.

 

Venerdì 22 maggio

Arte moderna e contemporanea: che fare? A cura di Emanuela Genesio

Osservare un’opera d’arte oggi non è cosa semplice (ma quando lo è stato?). Vero è che senza un vademecum aggiornato, visitare una mostra o imbattersi in un’opera in situ può lasciare perplessi. Attraverso una lista essenziale, Emanuela Genesio rivela come alcuni dei cambiamenti avvenuti nel Novecento siano tuttora determinanti per trovare senso nella produzione artistica contemporanea. Dal ruolo del corpo come strumento che innesca relazione, alla presenza di elementi vegetali e animali nelle opere, fino alla produzione di eventi sociali in favore dell’ecologia: l’arte contemporanea parla dell’oggi come un affresco del Beato Angelico ieri?

 

Giovedì 18 giugno

Arcaico o attuale? L’artigianato nel contemporaneo a cura di Luigi Ferrando

L'artigianato contemporaneo è strumento di resistenza e identità. Custode della memoria ma anche cultura in movimento, progresso e innovazione. La sua forma così lontana dagli schemi produttivi dell'industria è antidoto al consumo inconsapevole, motore della sostenibilità ambientale e sociale. Luigi Ferrando mostra come possa essere importante tornare a insegnare lentezza, bellezza e semplicità, valori di cui la società ha grande necessità.

Appuntamento alle 21, ingresso libero, per info tel. 0172427050Tre incontri: 11 aprile, 22 maggio e 18 giugno 2026
Cherasco- Sala del Consiglio di Palazzo Municipale

Nell’ambito della rassegna Contaminazioni, da sabato 11 aprile presso la Sala del Consiglio di Cherasco, Emanuela Genesio, docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee, artista, formatrice Yoga-Qigong, propone tre talk per raccontare alcuni degli elementi estetico-culturali che il Novecento ha traghettato fino ai giorni nostri. Insieme a Luigi Ferrando e Danilo Manassero, entrambi architetti sui generis, Emanuela e i suoi ospiti suggeriscono come il contemporaneo sia per definizione uno spazio-tempo solo sporadicamente illuminabile, una luce “perennemente in viaggio verso di noi”. Sposando le tesi di Giorgio Agamben sul contemporaneo, sarà proprio questo riverbero “anacronistico” a divenire strumento poetico per leggere il presente e alcune opere d’arte e artigianato, passando per l’architettura, la musica e il cinema.

Sabato 11 aprile

Il presente dell’interdisciplinarità a cura di Danilo Manassero ed Emanuela Genesio

Sono innumerevoli i momenti in cui arte e architettura, musica e teatro, cinema, performance e video si fondono nel Novecento, dando vita a una grammatica comune che integra più vocabolari. Per comprendere questa necessità di fusione, i concetti di effimero, processuale, esperienza salgono alla ribalta, mentendo in causa la figura del tempo come dimensione esclusiva per l’interiorità e dello spazio per l’esteriorità. Molti progetti interdisciplinari contemporanei fano leva sull’idea di “rete di vita”: un modus operandi rizomatico che si nutre di eventi e produce immersività e relazione. Attraverso alcuni esempi, Emanuela Genesio e Danilo Manassero parlano di questo andamento “orizzontale” tipico del contemporaneo.

 

Venerdì 22 maggio

Arte moderna e contemporanea: che fare? A cura di Emanuela Genesio

Osservare un’opera d’arte oggi non è cosa semplice (ma quando lo è stato?). Vero è che senza un vademecum aggiornato, visitare una mostra o imbattersi in un’opera in situ può lasciare perplessi. Attraverso una lista essenziale, Emanuela Genesio rivela come alcuni dei cambiamenti avvenuti nel Novecento siano tuttora determinanti per trovare senso nella produzione artistica contemporanea. Dal ruolo del corpo come strumento che innesca relazione, alla presenza di elementi vegetali e animali nelle opere, fino alla produzione di eventi sociali in favore dell’ecologia: l’arte contemporanea parla dell’oggi come un affresco del Beato Angelico ieri?

 

Giovedì 18 giugno

Arcaico o attuale? L’artigianato nel contemporaneo a cura di Luigi Ferrando

L'artigianato contemporaneo è strumento di resistenza e identità. Custode della memoria ma anche cultura in movimento, progresso e innovazione. La sua forma così lontana dagli schemi produttivi dell'industria è antidoto al consumo inconsapevole, motore della sostenibilità ambientale e sociale. Luigi Ferrando mostra come possa essere importante tornare a insegnare lentezza, bellezza e semplicità, valori di cui la società ha grande necessità.

Appuntamento alle 21, ingresso libero, per info tel. 0172427050

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