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Attualità | 25 marzo 2026, 17:51

Diano d’Alba, cittadinanze onorarie e Premio Babetta: il Comune racconta il valore delle relazioni

Giovedì 26 marzo alle 20.30 in sala consiliare i riconoscimenti al senatore Perosino, all'architetto Rabino, a "Beppe" Castagnotti e alla giovane Francesca Colla

Diano d’Alba, cittadinanze onorarie e Premio Babetta: il Comune racconta il valore delle relazioni

Non è una cerimonia simbolica, ma un atto che mette in fila storie molto diverse tra loro, unite da un elemento comune: il legame concreto con Diano d’Alba. Giovedì 26 marzo alle 20.30, nella sala consiliare, l’amministrazione conferirà cittadinanze onorarie e riconoscimenti che raccontano, ciascuno a suo modo, una forma di appartenenza.

La cittadinanza onoraria al senatore Marco Perosino si fonda su un rapporto costruito nel tempo, ben oltre i ruoli istituzionali ricoperti. Già sindaco di Priocca, consigliere provinciale e oggi senatore, Perosino viene riconosciuto per aver seguito con continuità le esigenze del territorio dianese, intervenendo su questioni complesse con un approccio diretto e operativo, capace di superare anche i passaggi più lenti della macchina amministrativa.

Analoga onorificenza viene conferita all’architetto Mauro Rabino, figura centrale nello sviluppo del progetto “Langa del Sole”. Un’iniziativa articolata, che ha coinvolto diciannove Comuni con Diano d’Alba capofila, e che Rabino ha seguito in ogni fase, dalla progettazione al controllo dei lavori, fino agli interventi successivi legati ai fondi europei per i siti UNESCO. Il riconoscimento valorizza non solo il profilo professionale, ma anche un rapporto profondo con il territorio e la comunità locale.

La targa dedicata a Giuseppe “Beppe” Castagnotti introduce un altro piano, quello dell’impatto quotidiano. Il suo contributo si è concentrato sul potenziamento delle infrastrutture digitali, in un contesto segnato da difficoltà e ritardi. Il lavoro svolto ha permesso a cittadini e imprese di superare situazioni di isolamento tecnologico, riducendo in modo concreto il divario digitale e migliorando l’accesso ai servizi.

Di segno diverso, ma non meno significativo, il Premio Babetta assegnato a Francesca Colla. Ancora giovanissima, ha scelto di partire per il Giappone attraverso il progetto Intercultura, senza conoscere lingua e tradizioni. Da quell’esperienza è nato un legame duraturo, testimoniato anche dalla recente visita della famiglia ospitante giapponese a Diano d’Alba. Un percorso personale che si è trasformato in ponte tra culture, portando il nome del paese oltre i confini.

Quattro storie che non si sovrappongono, ma che insieme restituiscono una fotografia precisa: istituzioni, progettazione, servizi e relazioni internazionali diventano parti di uno stesso racconto, quello di una comunità che riconosce chi ha contribuito, in modi diversi, a farla crescere.

redazione

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