/ Economia

Economia | 23 marzo 2026, 11:00

Ad Alba il convegno "Il capitale delle relazioni" per ripensare il modo di fare impresa mettendo al centro i rapporti umani

Organizzato da Ucid Cuneo e Aipec alla Fondazione Ferrero, l'incontro ha messo a confronto economisti e imprenditori sulla necessità di superare il modello capitalistico: "Ci servono strumenti concreti per costruire un'economia fondata sulle persone e non solo sul profitto"

Un momento del convegno “Il capitale delle relazioni” svoltosi in Fondazione Ferrero ad Alba lo scorso 21 marzo

Un momento del convegno “Il capitale delle relazioni” svoltosi in Fondazione Ferrero ad Alba lo scorso 21 marzo

I “beni relazionali” sono stati il filo conduttore del convegno ricchissimo di contenuti organizzato da Ucid Cuneo (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e Aipec  (Associazione italiana imprenditori per un’Economia Civile e di Comunione) sabato scorso, 21 marzo, presso l’Auditorium della Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero Onlus di Alba, che non per nulla aveva per titolo “Il capitale delle relazioni. Il valore dei rapporti umani nella crescita delle aziende”. Attraverso un confronto schietto e pragmatico, economisti e imprenditori hanno riflettuto nel corso di tutta la mattinata intorno alla necessità di avere pronta all’uso una “cassetta degli attrezzi” per mettere in pratica un nuovo modo di fare impresa, rispondente ad un sistema di valori diverso da quello ereditato dal modello capitalistico. 

Ad aprire i lavori è stato Luigino Bruni (professore ordinario di Economia politica e coordinatore del Dottorato Scienze dell’Economia Civile all’Università Lumsa di Roma, presidente SEC – Scuola di Economia Civile, vicepresidente della Fondazione “The Economy of Francesco”), che ha esordito chiarendo come la felicità dipende dalla qualità dei rapporti che si riescono a costruire ogni giorno con gli altri, nella vita privata come in azienda. Bruni si è poi addentrato nella grammatica delle relazioni umane, sottolineando come più sono profonde più sono soggette a ferite, incomprensioni, momenti di difficoltà. Tutte occasioni preziose per far crescere il rapporto se si è capaci di spostare l’attenzione dal soggetto alla comunità, dall’io al noi, scoprendo così una nuova dimensione delle relazioni, nelle quali l’individuo si realizza diventando dono gratuito per l’altro, lasciando aperta la possibilità di una reciprocità, senza averne tuttavia nessuna garanzia, in quanto la motivazione intrinseca del suo operare non è nel trarre qualche profitto dall’altro, ma piuttosto nel suo agire disinteressato, che trae giovamento nell’azione stessa di donare.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del presidente nazionale dell’Ucid Gian Luca Galletti, che ha sottolineato l’inadeguatezza degli strumenti che gli imprenditori oggi hanno a disposizione per mettere in pratica i principi di un’economia civile che vede la relazione come il fulcro delle dinamiche aziendali, superando una visione capitalistica che vedendo l’impresa come un insieme di beni per raggiungere profitto, ha creato diseguaglianze sociali che oggi è difficile sanare. La richiesta agli economisti arrivata da parte degli imprenditori, di fornire una “cassetta degli attrezzi” che li metta in condizione di cambiare le regole del gioco, vedendo l’azienda come un luogo di relazioni che serve a raggiungere il “giusto” profitto, è stato il tema principale che ha animato il confronto nel corso della mattinata, nella consapevolezza reciproca e condivisa che si tratta di un processo culturale che ha bisogno di tempo per entrare nelle abitudini e nel pensare comune. Alcuni strumenti utili per operare una svolta radicale nella gestione delle aziende sono arrivati dalle testimonianze portate da alcuni imprenditori, ad esempio investire sulla capacità di ascolto per comprendere le necessità reciproche o evitare di calare i cambiamenti dall’alto imponendo regole che se non comprese restano svuotate di significato. Primi contributi ad un processo di cambiamento che richiede tempo e capacità di dialogo, ma che intanto è stato avviato. 

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium