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Attualità | 19 marzo 2026, 19:42

A Bra un flashmob silenziono contro la guera

Si terrà venerdì 20 marzo, in piazzetta municipio, dalle 18.30 alle 19

A Bra un flashmob silenziono contro la guera

"C'è un tempo per parlare. E c'è un tempo per scegliere. Per questo venerdì 20 marzo ci ritroviamo in silenzio, nella piazzetta del Municipio di Bra, per uno spazio aperto di coscienza e responsabilità. Un tempo breve, ma necessario. Un tempo per dirci che non tutto può essere accettato. Che non tutto deve essere obbedito".

Così Massimo Sottimano e Adriano Isoardi referenti Progetto Juzoor, una scuola per la libertà annunciano l'iniziativa che si terrà domani, dalle 18.30 alle 19, di fronte al municipio di Bra. 

"Non è una manifestazione contro qualcuno - proseguono -. È un momento aperto di riflessione e di cura reciproca: per riconoscere che, quando la coscienza chiama, l’obbedienza non basta più. Per troppo tempo ci è stato insegnato che obbedire è una virtù. Ma la storia, e la vita, ci dicono che non è sempre così. Ci sono momenti in cui obbedire significa rinunciare a pensare, a scegliere, a restare umani. E allora diventa necessario fermarsi, interrogarsi, e – se serve – disobbedire. Perché non tutto ciò che è legale è giusto. E non tutto ciò che è imposto è umano.

Se qualcuno ha il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora noi rivendichiamo il diritto di guardarlo diversamente: tra chi è oppresso e chi opprime, tra chi soffre e chi resta indifferente.
E da che parte stare non è neutrale. Viviamo in un tempo in cui le parole – anche le più sacre – possono essere piegate, usate, svuotate, persino per giustificare la violenza. Per questo sentiamo ancora più forte il bisogno di tornare all’essenziale: a costruire coscienza personale, alla responsabilità, alla scelta.

Per questo ci ritroviamo. In silenzio. Senza bandiere. Senza slogan gridati. Solo con gesti umili e ostinati,
un piccolo gesto umano, un "disobbedisco" pronunciato col corpo".

Credenti e non credenti, giovani e adulti, famiglie, associazioni, singoli cittadini: questo è uno spazio aperto.
Non serve essere d’accordo su tutto. Serve solo la disponibilità a mettersi in ascolto della propria coscienza.

Vi aspettiamo.
Per mezz'ora.
Per scegliere.
Per avere il coraggio, insieme, di dire: “DISOBBEDISCO”.
Per scegliere, ancora una volta, di restare umani."

comunicato stampa

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