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Attualità | 11 marzo 2026, 17:38

Contrassegno unico Ztl per agenti di commercio: via libera dal Piemonte

Semplificazione storica contro la burocrazia: soddisfazione di Arcangelo Galante (Fnaarc Confcommercio Cuneo) per i 16mila professionisti in movimento che percorrono 50mila km annui a sostegno del 70% delle vendite regionali

Il presidente Arcangelo Galante

Il presidente Arcangelo Galante

Gli agenti e rappresentanti di commercio piemontesi potranno contare su un contrassegno unico regionale per accedere alle zone a traffico limitato durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.

La nuova norma introduce un sistema che semplifica l’accesso alle Ztl, evitando ai professionisti del settore di richiedere permessi separati in ogni Comune.

Il provvedimento rappresenta una risposta concreta a una richiesta avanzata da tempo dalla categoria, che da anni evidenziava le difficoltà operative legate alla presenza di regolamenti diversi tra città e territori.

“Accogliamo con grande soddisfazione - dichiara Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Agenti Fnaarc Confcommercio della provincia di Cuneo – questo risultato, frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione sulle esigenze della nostra categoria”.

“Gli agenti di commercio sono professionisti che operano quotidianamente su territori ampi e con normative differenti sulla circolazione. Avere un contrassegno unico regionale significa semplificare l’attività lavorativa e rendere più efficiente il rapporto con le imprese e i clienti”.

In Piemonte operano circa 16.000 agenti di commercio, con un’età media di 45 anni: l’85% uomini e il 15% donne. Ogni giorno entrano in contatto con circa 45.000 imprese, contribuendo alla presentazione e alla distribuzione di circa il 70% dei beni e servizi commercializzati.

Si tratta di professionisti che percorrono mediamente 50.000 chilometri all’anno ciascuno per raggiungere aziende e clienti, con un impatto economico significativo anche in termini di investimenti: circa 60 milioni di euro per l’acquisto di veicoli e 40 milioni di euro per il carburante ogni anno.

“L’auto rappresenta di fatto – aggiunge Galante - l’unico strumento di lavoro per un agente di commercio”.

“La possibilità di muoversi con maggiore semplicità nelle città, senza dover affrontare procedure burocratiche diverse da Comune a Comune, consentirà di lavorare con maggiore efficienza e di continuare a garantire un servizio fondamentale per il tessuto economico del territorio”.

La misura punta quindi a favorire la mobilità di una categoria definita spesso “professionista in movimento”, che opera quotidianamente a contatto con imprese e clienti su tutto il territorio regionale.

Per ulteriori informazioni gli agenti e rappresentati di commercio possono rivolgersi presso gli uffici Agenti Fnaarc presenti presso le Territoriali di Confcommercio provincia di Cuneo.

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