Oggi è il 9 marzo del 2026. Un lunedì. Esattamente come il 9 marzo del 2020. Il lunedì che cambiò per sempre le nostre vite, una data rimasta profondamente impressa nella memoria collettiva italiana.
Perché, piaccia o no, le cose, da allora, sono cambiate per sempre. C'è ancora qualcuno che pensa che sia andato tutto bene?
Quello di sei anni fa fu il giorno in cui tutta l'Italia entrò in lockdown.
Con una conferenza stampa iniziata intorno alle 21:35, il premier Giuseppe Conte annunciò che le misure emergenziali già attive in Lombardia e in 14 province del paese sarebbero state estese a tutte le regioni.
Di fatto, causa Coronavirus, l'Italia intera diventò una "zona rossa".
"Ho deciso di adottare misure forti, ancora più stringenti, per contrastare il Coronavirus e tutelare la salute dei cittadini" aveva affermato Conte. "Sto per firmare un provvedimento (uno dei tanti, famigerati, DPCM) che possiamo sintetizzare con "io resto a casa". Non ci saranno zone rosse, ci sarà l'Italia zona protetta" aveva proseguito poi il premier, in una diretta televisiva trasmessa a reti unificate.
Fermare il Coronavirus e arginare l'emergenza sanitaria era priorità assoluta, da fronteggiare con decisioni senza precedenti, che stravolsero completamente le nostre vite.
Divieto di spostarsi dal proprio comune se non per lavoro o motivi di salute; conferma della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, sospensione di qualunque manifestazione o evento pubblico, l'obbligo di distanziamento sociale e l'inizio di un lunghissimo periodo di limitazioni per bar, ristoranti e attività commerciali e artigianali, lo smart working. E poi gel, mascherine, tamponi, contagi, morti con Covid e per Covid, il balletto dei numeri...
La nostra vita cambiò radicalmente: città vuote, lavoro a distanza, autocertificazioni per uscire di casa e un sistema sanitario sotto enorme pressione. Quel 9 marzo segnò l'inizio di uno dei momenti più drammatici della storia contemporanea.
Come ha scritto qualcuno sui social, "il 2019 è stato l'ultimo anno normale delle nostre vite. Il mondo che conoscevamo fino a quella data, semplicemente non esiste più".














