Nell’ambito della mostra fotografica “Storie dell’altro ieri” di Malvina Manera e Celeste Oricco, organizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe in collaborazione con Corso Torino 18 Professional Workshop, sabato 7 marzo 2026 alle ore 17.00 avrà luogo il primo degli eventi programmati.
“Tra pentole e dispetti”, questo il titolo dell’evento organizzato dall’associazione culturale “L’Arvàngia”, che vedrà ospite Romano Salvetti, che condurrà i visitatori in una passeggiata letteraria alla scoperta dei lati sacri e profani delle Langhe. La sua storia parte da Paroldo, dove egli è nato e, come tiene a precisare, ”uno degli ultimi direttamente in casa”, com’era consuetudine una volta.
Profondo studioso e conoscitore delle Masche, specialmente quelle della “Medicina antica”, capaci di far nascere e di far morire, e quelle “Drole”, figure magiche dispettose che amavano giocare con scherzi anche pesanti di cui ancora vi è traccia a Paroldo.
Attivo nell’Associazione culturale L’Arvangia fin dalla sua fondazione, ne è saggio consigliere, studioso e profondo estimatore delle nostre radici più profonde.
Oggi sembrano finiti i tempi della caccia alle streghe. O forse no, i tempi bui per le donne continuano ancora oggi con il dramma dei femminicidi.
Con il suo libro “Chisinere, cuoche di Langa” Romano Salvetti ha voluto rendere omaggio alle donne di Langa che hanno consacrato la loro vita alla cucina, allestendo impegnativi pranzi di nozze, spesso inventati con scarsissime materie prime a disposizione. E poi la quotidianità e tanti eventi conviviali più modesti, ma non meno importanti, in cui le nostre floride colline, erano ancora attanagliate dalla “malora”.
Un appuntamento denso di piccole storie emozionanti in cui le donne sono protagoniste: "Le donne sono resilienti, si prendono cura della comunità e tengono su le terre alte di Langa”, afferma lo scrittore.
Vi aspettiamo quindi sabato 7 febbraio, alle ore 17 in Alba, Corso Torino 18 per concludere insieme l’indagine metafisica del maestro Teresio Polastro che parte sì dal paesaggio, ma ci porta a riflettere sui grandi temi della modernità.
Ingresso libero e gradito, fino ad esaurimento posti.














