Nel 2025 il decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito ha segnato un momento fondamentale nell'evoluzione digitale: le Intelligenze Artificiali hanno a tutti gli effetti varcato la soglia delle aule scolastiche italiane. In un presente segnato dall'iper-connessione, tecnologie che oggi consideriamo banali hanno trasformato radicalmente il nostro vivere quotidiano, anche nel campo dell'istruzione, dove queste metamorfosi registrano i cambiamenti più profondi e discussi, generando reazioni ambivalenti: dall'entusiasmo per le potenzialità offerte dall'IA, alla preoccupazione per le "trappole" e i rischi nascosti, che invitano a maggior prudenza.
Al Liceo Scientifico "Leonardo Cocito" di Alba gli strumenti IA sono utilizzati ormai da un paio di anni nella didattica, ma non nell'attività di segreteria, dove ancora manca un'integrazione nei sistemi informativi. Grazie ai fondi PNRR, due anni fa, nell'istituto albese è nata l'aula di "Scrittura Creativa", un laboratorio legato al Dipartimento di Lettere con supporti digitali per poter lavorare sulla stesura di testi. Durante l'ultimo anno, con il sostegno della Fondazione CRC, è stato implementato anche l'arredamento, per rendere l'aula un ambiente di apprendimento ancora più fruttuoso, con l'inserimento di tavoli cooperativi, per aiutare i ragazzi a concentrarsi maggiormente sulla scrittura.
I docenti di diverse materie, in particolare quelli di Lettere, che sono stati debitamente formati sulla materia con corsi online o in presenza, alcuni più generici e altri laboratoriali con l'utilizzo di software specifici, hanno affiancato gli studenti nella sperimentazione in classe, mettendo a paragone diversi modelli IA per allenare i ragazzi a riconoscere le potenzialità e le insidie dello strumento, tramite l'analisi e il confronto di errori e imprecisioni generate dalle Intelligenze Artificiali.
A questo si aggiunge un'iniziativa particolarmente innovativa: grazie ai fondi PNRR e, in parte, nell'ambito di progetti PCTO, al "Cocito" di Alba è stata realizzata un'applicazione, fruibile tramite il dispositivo del visore virtuale, che permette la navigazione immersiva all'interno dell'istituto. Gli studenti hanno scattato fotografie e registrato video degli interni della scuola, procedendo poi, grazie all'utilizzo dell'IA applicata al campo della programmazione, a sviluppare l'applicazione per l'esplorazione digitale degli spazi scolastici, con la possibilità di accedere a punti d'interesse specifici.
"Abbiamo utilizzato le Intelligenze Artificiali, quali Claude Opus e Gemini nella sua versione Pro, con accesso tramite Google Workspace for Education, per la realizzazione del software", ha spiegato il docente di Informatica e animatore digitale Davide Saglietti. "Fondamentale è stato sfruttare le versioni a pagamento appositamente studiate per le scuole, in quanto non utilizzano i dati immessi per allenare il modello, tutelando così la privacy dei minori".
All'interno dello stesso progetto sono stati sviluppati dagli studenti altri due strumenti che rispondono alle esigenze dell'istituto: un sistema di prenotazione delle aule scolastiche per le classi e una piattaforma di prenotazione per eventi, come le giornate di orientamento. "Un perfetto equilibrio tra teoria e pratica, che ha portato gli studenti non solo a imparare l'utilizzo di strumenti informatici d'avanguardia, ma anche ad affinare competenze utili a rispondere a problemi concreti", ha sottolineato Saglietti.
Al Liceo Scientifico albese, gli studenti dell'indirizzo scienze applicate acquisiscono la padronanza di diversi linguaggi di programmazione: dalla base con i diagrammi di flusso, a C/C++, Java, HTML, CSS, JavScript, PHP, MySQL per i database, senza contare l'introduzione di Python in attività didattiche pomeridiane, ma anche mattutine, per fornire ai ragazzi un ampio raggio di competenze, a partire dalla teoria sull'architettura dei computer e la rappresentazione dei dati, e a finire con la programmazione vera e propria. In quinta il percorso viene completato con materie quali la crittografia, la cybersecurity e una sezione, per ora teorica, dedicata all'IA.
"È importante far uscire dalla scuola i ragazzi preparandoli al mondo esterno, dove l'utilizzo dell'IA è ormai all'ordine del giorno in diversi settori, per cui è fondamentale una componente pratica sull'IA all'interno dei programmi d'insegnamento, in modo che gli studenti siano in grado di discernere i limiti dello strumento, sviluppando le capacità critiche necessarie", ha commentato ancora Saglietti. "Contando anche la velocità di evoluzione dei modelli, sicuramente bisogna riflettere su come adattare la didattica a questa realtà in continua trasformazione".
Una vera e propria sfida, nonché una questione di responsabilità, quella che grava sulle scuole italiane per quanto riguarda la preparazione degli studenti al mondo esterno, segnata da cambiamenti fulminei e la presenza delle tanto discusse nuove tecnologie, che non possono non essere insegnate, ma che si devono affrontare con etica e consapevolezza.














