Due telefoni cellulari, tre schede SIM, un caricabatterie, due chiavette wireless e un pezzo di sostanza stupefacente del tipo hashish. E' quanto sequestrato nel carcere di Fossano lo scorso venerdì 6 febbraio.
Il tutto è stato sequestrato dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel corso dell'attività operativa dopo averlo trovato nascosto nell’intercapedine del locale destinato alle chiamate dei detenuti, un’area in cui i detenuti possono effettuare telefonate autorizzate ma non dovrebbero avere con sé telefoni o altri dispositivi non consentiti.
"L’ennesimo rinvenimento - scrive l'Osapp in una nota -, avvenuto grazie all’attenzione e alla professionalità dei colleghi impegnati all’interno dell’istituto, conferma ancora una volta come le carceri italiane siano ormai diventate veri e propri colabrodo, all’interno dei quali proliferano call center abusivi e traffici illeciti".
“Nonostante la gravissima carenza di organico, la cronica mancanza di risorse e l’assenza di adeguati mezzi – dichiara il Segretario Generale OSAPP Leo Beneduci – la Polizia Penitenziaria continua a svolgere, con senso del dovere e spirito di sacrificio, la propria funzione a tutela della sicurezza degli istituti e della collettività tutta”.
L’Osapp rinnova l’allarme sulle condizioni in cui versa il sistema penitenziario e chiede interventi immediati e concreti, prima che la situazione diventi definitivamente ingestibile.














