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Cronaca | 05 febbraio 2026, 14:43

Dal Daspo per i disordini sui treni allo spaccio di droga: a processo il "capo della baby gang" di Ceva

Si ritiene siano suoi 70 grammi di hashish rinvenuti in un capannone abbandonato vicino alla stazione di Lesegno. Il giovane è già in carcere

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Il rinvio a giudizio per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio è solo l’ultimo capitolo giudiziario che coinvolge S.R., 23 anni, di Ceva, attualmente detenuto in carcere e con un fine pena previsto per il maggio 2028. 

Nel processo, in corso al tribunale di Cuneo, è imputato anche il fratello minorenne, il cui procedimento è seguito dal tribunale per i minori di Torino.

L’operazione della Guardia di Finanza, che ha portato ad un nuovo processo, risale al 16 dicembre 2023. 

In quell'occasioni le indagini si erano concentrate nei pressi della stazione ferroviaria di Lesegno, all’interno di un capannone abbandonato e pericolante. Qui il cane antidroga aveva rinvenuto una scatola contenente circa 70 grammi di hashish. Durante il controllo, S.R. avrebbe tentato di disfarsi di un bilancino elettronico, lanciandolo sul tetto dell’edificio, ma l’oggetto era stato successivamente recuperato dai militari. Addosso al giovane erano stati trovati anche 160 euro in contanti.

Secondo quanto riferito in aula dal luogotenente della Guardia di Finanza che aveva coordinato l’indagine, l’intervento rientrava in una più ampia attività di controllo nelle stazioni della provincia. Il militare ha ricostruito come i ragazzi fossero soliti transitare ripetutamente davanti al cane antidroga, provocandolo e creando confusione, così da rendere difficoltose le operazioni.

Nel corso dell’udienza, S.R ha fornito la propria versione dei fatti, sostenendo che la sostanza stupefacente appartenesse al fratello e che lui intendesse prelevarne solo una minima quantità per uso personale, prima di recarsi a una festa a Torino. Ha inoltre spiegato di portare con sé il bilancino per pesare le dosi che assumeva abitualmente, aggiungendo di essersi agitato alla vista dei finanzieri armati e di averlo gettato per paura.

S.R. non è nuovo alle aule di giustizia. 

In passato era stato destinatario di un Daspo disposto dal Questore dopo numerose segnalazioni per disordini lungo la linea ferroviaria Mondovì-Ceva, dove per circa due anni avrebbe creato problemi alla circolazione dei treni, disturbando i passeggeri e minacciando il personale. 

Era già stato condannato per minacce a un capotreno e risulta inoltre imputato, insieme ad altri tre giovani, in altri due procedimnti: uno per il danneggiamento di una telecamera stradale e  l’incendio di una torcia di segnalazione ferroviaria nella stazione di Mondovì e l'altro per alcune scritte ingiuriose nella stessa stazione.

Il processo è stato rinviato al 18 maggio per discussione. 

CharB.

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