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Agricoltura | 04 febbraio 2026, 11:44

Agrion sperimenta a Cravanzana l'impollinazione artificiale dei noccioleti: lunedì il via con 200 operatori

Il progetto risponde al calo produttivo causato dai cambiamenti climatici. Coinvolte aziende di Langa, Roero e Monferrato con tecnologie per la distribuzione meccanica del polline

Agrion sperimenta a Cravanzana l'impollinazione artificiale dei noccioleti: lunedì il via con 200 operatori

Lunedì 2 febbraio, presso il Centro Sperimentale di Cravanzana, è stata avviata la prima fase del piano sperimentale di impollinazione artificiale sui noccioleti. L’iniziativa, che ha visto la presenza di oltre 200 partecipanti tra tecnici e operatori del settore, si inserisce all’interno del più ampio progetto Tonda Gentile Produttiva — avviato nel 2025 insieme a Regione Piemonte, al Settore Fitosanitario Regionale, al mondo della ricerca - Agrion, DISAFA, Università degli Studi di Torino e Agroinnova - con il supporto delle OP corilicole e delle Organizzazioni professionali agricole. Un piano che, con determinazione, continua il percorso già avviato negli anni precedenti con il progetto “Nocciola di qualità” e che ha come obiettivo sostenere il comparto corilicolo attraverso il trasferimento di competenze, ricerche applicate e innovazione tecnologica.

«La sperimentazione avviata rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di rafforzamento delle politiche di sostegno al comparto corilicolo e conferma il ruolo di Fondazione Agrion quale punto di riferimento nella ricerca applicata e nel trasferimento dell’innovazione. In un contesto segnato da crescenti criticità legate alla variabilità climatica, iniziative come questa consentono di individuare risposte concrete e strumenti operativi a tutela della stabilità produttiva. Gli incontri promossi assumono inoltre un valore strategico nel favorire il dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore, contribuendo alla diffusione delle competenze e alla condivisione delle buone pratiche. Le attività odierne si inseriscono in una visione di lungo periodo volta alla valorizzazione della Tonda Gentile Produttiva, patrimonio identitario del nostro territorio, che continuiamo a sostenere grazie a un’azione sinergica con la Regione Piemonte», dichiara il presidente della Fondazione Agrion, Giacomo Ballari.

A dimostrare il proprio sostegno alla sperimentazione è anche l’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Peste suina, Turismo, Sport e post-olimpico, Paolo Bongioanni il quale ha dichiarato: «Ci fa molto piacere constatare come gli importanti investimenti che stiamo portando avanti a sostegno della ricerca applicata, anche sul nocciolo, stiano riscuotendo un così forte interesse. Con Agrion siamo sulla strada giusta per fornire in tempi rapidi risposte concrete alle criticità di campo, che rischiano di compromettere il reddito delle aziende e il futuro della nostra Tonda Gentile Trilobata: un patrimonio identificativo del nostro territorio, che il mondo intero ci invidia e che dobbiamo difendere su tutti i fronti e gli anelli della filiera dalla produzione ai mercati».

L’iniziativa sviluppata in risposta diretta alle crescenti criticità climatiche e fitosanitarie, come delineato durante i coordinamenti tecnici settimanali con i tecnici delle OP e delle associazioni di categoria è incentrata sull’impollinazione artificiale dei noccioleti e affronta il problema della scarsa efficienza dell’impollinazione fisiologica. Il progetto, coinvolgerà aziende selezionate negli areali della Langa, Roero e Monferrato e avrà l'obiettivo principale di fornire ai produttori uno strumento concreto per incrementare la fecondità e garantire una maggiore produzione.

La corilicoltura italiana, sebbene in crescita, è sempre più esposta a stress ambientali. I cambiamenti climatici si manifestano con andamenti termici anomali durante la fioritura, compromettendo la vitalità del polline. Il nocciolo possiede una complessa genetica che ne limita la produttività: la presenza di alleli di incompatibilità (S) e la conseguente auto-incompatibilità tra cultivar, rendono l’impollinazione un processo delicato. Solo specifiche combinazioni alleliche, infatti, portano alla fecondazione (Tab.1).

«L’impollinazione non rappresenta l’unico fattore alla base del calo produttivo della corilicoltura – dichiara Lorenzo Brigante, responsabile del centro corilicolo di Fondazione Agrion – tuttavia è a causa delle ricorrenti anomalie riscontrate negli ultimi anni che abbiamo ritenuto fondamentale attivarci tempestivamente sul fronte della ricerca. L’obiettivo è sostenere le aziende di settore, approfondire il tema e individuare possibili soluzioni».  

Questo accostamento di fattori ambientali avversi e limiti genetici, spesso aggravata da una gestione non ottimale dell’impianto, si traduce in una ridotta allegagione e una precoce cascola dei frutticini. Per superare l’impatto di queste dinamiche, la Fondazione Agrion ha introdotto un approccio innovativo nel settore. La prova di natura sperimentale, si concentrerà sull’uso dell’impollinazione assistita, che permette di supplire alle carenze climatiche e di garantire l’apporto di polline vitale e geneticamente compatibile nei momenti chiave della fioritura. L’area di studio di Langa, Roero e Monferrato è stata selezionata per la rappresentatività dei suoi impianti, elementi che ne fanno un modello di riferimento replicabile per l’intera corilicoltura nazionale.

Il protocollo di impollinazione si articolerà in tre fasi: l’aspirazione e la raccolta del polline da cultivar impollinatrici specifiche, l’analisi e la conservazione del materiale genetico, ed infine la distribuzione mirata sui noccioleti campione che attraverso strumentazioni di precisione garantirà la presenza di polline vitale e compatibile, al momento della massima ricettività fiorale.

La prima fase, svolta ieri mattina, ha visto la dimostrazione di tre macchine per la distribuzione del polline:

<figure class="image"></figure>OCMEA – Polly: Macchina a trazione progettata per integrare l'impollinazione meccanica durante la fioritura. Il sistema si distingue per l'efficacia nel processo di aspirazione e separazione del polline tramite separatori ciclonici e può essere configurato con moduli specifici per la distribuzione controllata.

BIOTAC – AspiraPolline & Soffi@polline: Gamma di soluzioni versatili che comprende macchine per la raccolta e strumenti per la distribuzione a secco. Il sistema permette una gestione autonoma dell'intero ciclo produttivo del polline, garantendo maneggevolezza nel trasporto e precisione nel direzionare il flusso d'aria verso i fiori. Possibilità di montarla su un quad come presentato durante la giornata.

 ROMANI – Ventola Doppia 2D: Unità professionale portata, azionata tramite presa di forza, concepita per la movimentazione meccanizzata del polline su ampie superfici. Grazie alla tecnologia a turbina e a kit specifici, permette la nebulizzazione di polline in combinazione con soluzioni acquose e prodotti per la germinazione.

La valutazione dell’efficacia del protocollo avverrà attraverso un rigoroso piano di monitoraggio, durante il quale i tecnici della Fondazione Agrion misureranno alcuni parametri chiave come: il tasso di allegagione, la frequenza di aborti fiorali, la percentuale di cascola, ed infine la qualità dei frutti. A seguire, si svolgerà l’analisi post-raccolta, che si concentrerà sulla quantità totale della produzione, sulle rese e sulle analisi carpo merceologiche - calibro, peso, qualità del seme - al fine di valutare l’incremento di qualità e produttività ottenuto dall’intervento di impollinazione.

Più nello specifico il protocollo operativo prevede il test di differenti modalità di distribuzione, dal mezzo secco a quello umido, al fine di valutarne la migliore efficacia e sostenibilità. L’obiettivo è quello di testarlo su areali differenti che negli anni passati hanno accusato le problematiche legate all’impollinazione con intensità diverse e fornire alle imprese corilicole un’indicazione univoca sulla pratica in questione.  

Al fine di isolare e massimizzare l’efficacia dell’impollinazione, il progetto si avvarrà di una gestione agronomica accurata e della distribuzione di biostimolanti nelle aziende campione, per il supporto nutrizionale e la riduzione di stress climatico - ambientali. Contemporaneamente, saranno attuati piani di difesa integrata contro i principali problemi fitosanitari – in particolare quelli legati all’attività delle cimici, che potrebbero compromettere i risultati della prova – con un monitoraggio costante mediante trappole e frappage.

Il progetto ha l’obiettivo di trasferire il Know-how acquisito all’intera filiera e a sottolinearlo è anche Gianluca Griseri, consigliere Agrion con delega al nocciolo che, durante la mattinata ha sottolineato: «Eventi come questo offrono la possibilità di confrontarsi e fare rete, due elementi fondamentali per individuare soluzioni realmente efficaci e costituire una base solida per una corilicoltura sostenibile».

È in quest’ottica che, durante le fasi di intervento, saranno organizzate giornate tecnico-formative per professionisti del settore e agricoltori, nonché per far sì che i risultati della sperimentazione si traducano in un beneficio immediato per le imprese corilicole del territorio.

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