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Sport | 01 febbraio 2026, 18:54

SUPERLEGA / Trento vince 3-0, a Cuneo resta un po' di amaro per il secondo set

L’Itas fa bottino pieno, ai piemontesi il rimpianto per quel parziale sfumato ai vantaggi. Alla matematica salvezza manca un set, un dettaglio

A Cuneo non riesce l'impresa a Trento: Itas vince 3-0 (Foto Beatrice Bramardi)

A Cuneo non riesce l'impresa a Trento: Itas vince 3-0 (Foto Beatrice Bramardi)

Se vogliamo essere “duri e puri”, nonostante la sconfitta di Grottazzolina nell’anticipo contro Monza, per parlare di salvezza matematica alla MA Acqua S.Bernardo mancherebbe ancora quello 0,1%: in sostanza un set. Un’inezia, anzi un miracolo per i marchigiani. I miracoli, però, esistono per essere smentiti e, onestamente, noi non ci crediamo proprio. 

Detto questo, la serata di Trento lascia un piccolo boccone amaro. Non tanto per la sconfitta, probabilmente scritta nel copione, quanto per quel secondo set perso ai vantaggi dopo aver lottato con le unghie e con i denti e, soprattutto, per non essere riusciti a chiudere il parziale per tre volte consecutive sul 24-23. Un passaggio che pesa come un macigno nell’economia della gara.

Al netto del 3-0 finale (25-16, 26-24, 25-20), resta comunque una prestazione complessivamente positiva per i ragazzi di Matteo Battocchio, capaci di stare dentro il match con ordine e coraggio. Il miglior realizzatore è stato Nathan Feral con 16 punti, 15 in attacco (58% su 26 palloni, 5 murate), riferimento costante dell’attacco piemontese. 

C’è stato spazio per tutti: Strehlau ha iniziato forte per poi calare, lasciando spazio al giovane Giraudo, sul quale il tecnico piemontese punta molto e che non ha affatto sfigurato. Nel finale si sono visti anche sprazzi di regia per un altro giovane, Matteo Bonomi, lucido nel guidare i suoi, con l’unico rammarico di quel servizio sbagliato nel momento chiave del secondo set.

Onore, infine, a Trento che, nonostante l’emergenza e la prolungata assenza di Michieletto, ha saputo trovare nella profondità della panchina l’arma decisiva: Ramon su tutti, Mvp dell’incontro, uno di quei giocatori destinati a far gola a molti nel prossimo mercato. 

Ora il campionato si ferma per lasciare spazio alla Final Four di Coppa Italia: per Cuneo il rientro sarà domenica 15 febbraio alle 18, ancora in trasferta. A Cisterna, Cavaccini e compagni andranno a caccia di quel set che manca per trasformare la sostanza in matematica.

IL MATCH

Avvio sprint di Cuneo nel primo set (4-6), con Stefanovic a segno in primo tempo su battuta tattica di Zaytsev, ma la risposta di Trento è immediata e veemente: sul 9-7 l’Itas mette la freccia grazie a due muri consecutivi di Rezende su Strehlau e a un ace di Torwie. Battocchio ferma il gioco, ma al rientro il copione non cambia: Trento piazza un parziale di 6-0 (11-7) sfruttando un’incomprensione cuneese e un muro su Feral. 

Cuneo prova a rientrare con l’ace di Baranowicz su Ramon (11-9), ma Sbertoli replica subito dai nove metri e l’Itas allunga ancora (13-9). La pressione in battuta trentina cresce, con Ramon a segno per il 15-10 che porta al secondo time out piemontese. Faure diventa protagonista a muro su Zaytsev e in attacco, firmando il 18-11 e scavando il solco decisivo. Sul 20-12 arrivano i cambi in casa Cuneo, con Bonomi in regia e Giraudo per Zaytsev, ma Trento controlla senza affanni: pipe di Ramon e gestione ordinata fino al 25-16 finale, chiuso dall’errore al servizio di Strehlau. Set a senso unico dopo la prima fiammata cuneese.

Battocchio riparte dal sestetto base nel secondo set e l’equilibrio regge a lungo, con continui cambi palla fino all’8-6 Trento, favorito dal lungo linea out di Strehlau. Cuneo resta agganciata e trova il 9-9 sull’errore in attacco di Ramon, con il parziale che scorre punto a punto fino al 12-12. Qui Battocchio decide di cambiare, richiamando uno Strehlau nervoso e falloso e inserendo Giraudo. La mossa dà inizialmente frutti: sul cambio palla sistematico è Feral a trovare il mani out che vale il primo vero break piemontese. 

Sul 15-17 Mendez chiama time out e Trento reagisce subito, rimettendo il set in parità (17-17) con Ramon ancora decisivo in mani e fuori. Nuova interruzione per Battocchio, ma al rientro è Baranowicz a firmare l’ace del nuovo allungo cuneese (17-19). Cuneo difende il vantaggio fino al set ball (22-24) con l’attacco di Feral, ma spreca tre occasioni per chiudere al primo tentativo e Trento ne approfitta: Ramon impatta sul 24-24 e ai vantaggi diventa protagonista assoluto, prima con il muro su Feral e poi lasciando a Sbertoli il sigillo finale con la battuta che pizzica il nastro. È 26-24 e 2-0 Itas, al termine di un set combattuto e deciso nei dettagli.

Cuneo prova a restare con la testa dentro il match anche in avvio di terzo set, assorbendo la botta psicologica del parziale perso ai vantaggi, ma Trento prende presto il controllo. Il primo strappo arriva sull’8-6 con l’attacco di Bristot, poi l’Itas alza il muro: Torwie ferma Zaytsev per il 12-9 che costringe Battocchio al time out, senza però invertire l’inerzia. Al rientro è ancora Trento a colpire, con Bristot che mura Feral per il 14-10. I padroni di casa scappano sul 17-12 grazie a un sontuoso muro a uno di Sbertoli su Strehlau, scavando un solco importante. 

Cuneo prova a reagire con il muro di Feral (19-16), ma l’errore di Zaytsev rimette subito margine tra le squadre (20-15). Battocchio allora avvia la girandola di cambi, inserendo Bonomi per Baranowicz, Giraudo per Strehlau e Copelli al posto di Stefanovic. Un sussulto arriva con i due ace consecutivi di Codarin che riportano Cuneo a meno due (20-18), ma è solo un’illusione: il muro di Faure su Zaytsev ristabilisce le distanze (22-18) e chiude di fatto la contesa. Il sigillo finale porta ancora la firma di Faure, che mura Giraudo per il 25-20 e consegna a Trento set, match e una vittoria costruita sulla superiorità a muro e nella gestione dei momenti chiave.

Cesare Mandrile

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