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Curiosità | 28 gennaio 2026, 11:00

Il tramezzino compie 100 anni: storia del re dello spuntino (battezzato da D’Annunzio)

Nasce nel 1926 in un piccolo Caffè di Torino (di soli 31 metri quadrati) e fu subito un successo

Il tramezzino compie 100 anni: storia del re dello spuntino (battezzato da D’Annunzio)

Sono le 11 del mattino. È l’ora critica in cui la colazione è un ricordo e il pranzo è ancora un miraggio. È l’ora perfetta per lui: il tramezzino. Soffice, triangolare, ripieno di maionese e bontà. Ma sapevate che proprio nel 2026 celebriamo il suo centenario?

Tutto comincia nel minuscolo Caffè Mulassano, appena 31 metri quadrati in piazza Castello a Torino, dove Angela Demichelis Nebiolo (tornata con il marito dagli Stati Uniti, dove avevano fatto fortuna) si stanca dei toast che la macchina nuova portata dall’America non tosta mai come si deve. Così prende il pane morbido, toglie le croste e lo farcisce con burro e acciughe, perfetto come aperitivo con un bicchiere di vermouth Mulassano.

Una targa storica nel locale ricorda questo evento e segnala l’anno 1926 come quello dell’invenzione. Ma, non essendoci data e mese, in pratica, si può celebrare il centenario nel corso dell’intero 2026.

Ovviamente, da subito si è posto il problema di come chiamare la nuova delizia: toast no, perché non è tostato; panino no, perché troppo banale… Per fortuna un giorno Gabriele D’Annunzio, di passaggio a Torino per un aperitivo, avrebbe chiesto «Uno di quei golosi tramezzini», forse perché era uno spuntino a metà tra colazione e pranzo. O forse per sostituire il termine sandwich americano (non consentito durante il fascismo). Da allora quel vezzeggiativo non ce lo siamo più tolti dal menu.

Come spesso succede in Italia, le cose sono state chiare per poco e il tramezzino non è rimasto torinese per molto. In Veneto, specialmente fra Venezia e Mestre, il piccolo panino è diventato quasi un’istituzione: tonno e uova, prosciutto e funghi, mozzarella e acciughe sono solo alcune delle combinazioni più amate. Qui il tramezzino non è solo uno spuntino, ma parte integrante della cultura dei bacari e della socialità cittadina.

Quindi, festeggiare questo compleanno è un dovere morale. Che siate in ufficio o a passeggio, fermatevi al bar e ordinatene uno. In fondo, come diceva D’Annunzio, è sempre il momento giusto per un tramezzino.

Buono spuntino a tutti!

Silvia Gullino

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