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Solidarietà | 12 gennaio 2026, 16:04

Canale, tutto pronto per la Tombola di beneficenza del Lions Club Canale Roero

Sabato 17 gennaio, alle 20.30, presso il salone polifunzionale di Piobesi d’Alba

Canale, tutto pronto per la Tombola di beneficenza del Lions Club Canale Roero

Tutto pronto per la Tombola organizzata dal Lions Club Canale Roero

L’appuntamento con la fortuna è in programma sabato 17 gennaio, alle 20.30, presso il salone polifunzionale di Piobesi d’Alba, pronto a trasformarsi in un paese dei balocchi, aspettando di passare dall’ambo al terno, alla quaterna, alla cinquina e... infine alla tombola.

Chi infatti non conosce la tombola? Chi non ha passato tanti momenti di divertimento insieme a famigliari e amici, nella speranza che la propria cartella fosse la prima ad essere completata?

Perfetta per i grandi, ideale per i piccini è una serata da non perdere. Il motivo è presto detto: la tombola è un gioco semplice, allegro, con tanti premi e c’è anche la buona ragione della solidarietà. Spiega Dario Vico, presidente del Lions Club Canale Roero: «L’evento è dedicato alla raccolta fondi per l’associazione cani guida, che offre sostegno e indipendenza alle persone con disabilità visiva. La serata promette di essere divertente e ricca di premi, con un’atmosfera conviviale e tante opportunità di vincere».

Aggiungendo: «I biglietti sono disponibili all’ingresso del salone. Tutti sono invitati a partecipare e a sostenere questa nobile causa. La partecipazione è aperta a tutti e l’ingresso è gratuito. Non mancate! Venite a divertirvi e a sostenere l’associazione cani guida. Grazie per la vostra partecipazione e il vostro sostegno».

Insomma, ci si diverte e si fa del bene. Meglio di così!

Curiosità

La tombola con cui giochiamo oggi deriva dalla tombola napoletana e dal gioco del lotto. È nata nel 1734, circa tre secoli fa, per effetto di una lite tra il re di Napoli Carlo III di Borbone e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco.

All’epoca, il gioco d’azzardo del lotto era molto diffuso e la volontà del re era di renderlo legale per guadagnare, traendo beneficio dalle scommesse del popolo. Il frate era invece contrario, perché pensava che la legalizzazione avrebbe allontanato i fedeli dalla preghiera. Ebbe la meglio il re, ma dovette cedere al frate, concordando la sospensione del gioco nelle festività natalizie: i napoletani però non erano d’accordo e cominciarono a giocare di nascosto in casa in famiglia, proprio nelle festività.

Vennero così inventate le cartelle, mentre i 90 numeri del lotto vennero impressi in cilindri di legno e riposti in un cesto di vimini, il “tombolo”, in quanto la sua forma ricordava appunto il tombolo, uno strumento antico utilizzato per creare i merletti e i pizzi. E da lì prese il nome di “tombola”, continuando la tradizione del gioco in famiglia.

Silvia Gullino

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