La Consulta Pari Opportunità del Comune di Alba dedica la settimana del 25 novembre a un tema che negli ultimi anni ha assunto dimensioni preoccupanti: le truffe affettive. L’appuntamento, in programma lunedì 24 novembre dalle 18 alle 19.30 in Sala Riolfo, rappresenta un momento di approfondimento e prevenzione in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
A introdurre l’incontro sarà Silvia Moglia, presidente della CPO Alba, che ha posto molta attenzione sul modo in cui queste forme di manipolazione riescono a insinuarsi nella vita quotidiana. “Si conoscono poco le truffe affettive, eppure sono un fenomeno incredibile e dilagante”, spiega. “Ognuno di noi ha un profilo social e spesso non coglie quanto sia facile, per chi opera con metodo e organizzazione, costruire un contatto credibile, studiato sui nostri interessi e sulle nostre fragilità”.
La dinamica di queste truffe segue un percorso lento e calcolato. Chi approccia la vittima si presenta in modo rassicurante, spesso imitando profili autentici o camuffandosi dietro identità che rispecchiano inclinazioni e gusti della persona contattata. È un avvicinamento graduale: si inizia con messaggi innocui, si costruisce confidenza, si dosano attenzioni e complimenti. Quando il rapporto si consolida, subentrano le richieste di aiuto, le storie di difficoltà, gli imprevisti economici da affrontare insieme. Tutto avviene a distanza, tramite telefono o chat, senza che la persona veda mai davvero chi ha dall’altra parte.
“Il problema non è soltanto economico”, ricorda Moglia. “Chi resta intrappolato in questo meccanismo si isola, si vergogna, fatica a chiedere aiuto. Quando capisce cosa sta accadendo, spesso è già troppo tardi, perché si è già stabilito un legame che intrappola emotivamente prima ancora che finanziariamente”.
All’incontro interverranno i professionisti che ogni giorno si confrontano con questo fenomeno. Saranno presenti i rappresentanti delle associazioni piemontesi ACTA e CELENO APS, impegnate nel sostegno alle vittime e nel monitoraggio delle dinamiche coercitive. Una psicologa, collegata in streaming, illustrerà i meccanismi psicologici che rendono queste truffe così persuasive e difficili da riconoscere. Il consigliere regionale Silvio Magliano approfondirà le iniziative adottate dalla Regione per supportare chi è stato colpito, mentre la Compagnia dei Carabinieri di Alba offrirà un quadro aggiornato della situazione sul territorio, dove il numero di casi ha mostrato negli ultimi anni una crescita significativa.
Moglia ribadisce come questo tema rappresenti un’emergenza silenziosa, che tocca donne e uomini di ogni età. “I numeri sono impressionanti. Ho partecipato di recente a un convegno in Lombardia e sono tornata colpita dalle proporzioni del fenomeno. Anche nel nostro territorio esistono casi concreti, e non è difficile cadere nella rete. Basta un periodo complicato, una solitudine improvvisa o una fragilità emotiva per diventare un bersaglio perfetto”.
La serata sarà dunque un’occasione per capire, con approcci diversi e complementari, come riconoscere i segnali, come proteggersi e soprattutto come non lasciarsi travolgere dal senso di colpa o di vergogna che spesso impedisce alle vittime di chiedere aiuto. “Conoscere questi meccanismi è già una forma di difesa”, conclude Moglia. “Serve parlarne senza giudicare, perché nessuno è davvero al riparo”.














