Il tema della casa è tornato in Consiglio comunale con un’interrogazione del consigliere Emanuele Bolla, che ha chiesto chiarimenti sullo stanziamento votato mesi fa per monitorare la situazione abitativa ad Alba. L’obiettivo era fotografare le criticità legate al mercato degli affitti e al fabbisogno abitativo, ma i tempi si sono allungati.
L’assessora Donatella Croce ha spiegato che lo scorso luglio la Giunta ha dato mandato agli uffici di avviare la procedura. Ad agosto sono stati richiesti preventivi tramite la piattaforma comunale Traspare: tre proposte, molto diverse per impostazione e costi, sono oggi al vaglio degli uffici, che stanno valutando quale sia la più adatta. La prima fase dello studio, una volta affidato, richiederà circa tre mesi di lavoro, con l’auspicio di avere i primi dati entro la fine del 2025 o all’inizio del nuovo anno.
Bolla ha giudicato insoddisfacente la risposta, sottolineando che “siamo ormai a più di un anno dall’insediamento della Giunta e non si vede una strategia chiara”. Secondo il consigliere di minoranza, l’indirizzo approvato è troppo generico e rischia di produrre ulteriori ritardi. “Va bene il confronto con i cittadini e le associazioni, ma qui serve concretezza: il rischio è di perdere tempo prezioso mentre la città continua a soffrire un problema abitativo evidente”, ha aggiunto.















