Dallo sviluppo economico alla valorizzazione della montagna, dalla gestione del patrimonio forestale al dialogo con imprese e comunità locali, l’attività di Marco Gallo si muove lungo una direttrice chiara: rafforzare le opportunità di crescita del Piemonte partendo dai territori.
Un passaggio significativo in questa direzione è l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge “Cresci Piemonte”, un provvedimento che introduce disposizioni temporanee in materia urbanistica con l’obiettivo di accelerare gli investimenti e favorire lo sviluppo economico. La norma prevede la riduzione dei tempi delle varianti urbanistiche e procedure semplificate per i progetti strategici, pubblici e privati, con criteri definiti in termini di entità degli investimenti e ricadute occupazionali. Un’attenzione particolare è riservata ai piccoli Comuni, per sostenere la loro capacità di attrarre risorse e creare nuove opportunità.

Accanto agli strumenti normativi, resta centrale il confronto con il territorio. A Confindustria Cuneo, nel corso di un incontro dedicato al futuro delle aree montane, è emersa una visione della montagna come spazio di vita e di lavoro, non solo da tutelare ma da rendere sempre più attrattivo. In questa prospettiva si inserisce il Pacchetto Montagna 2026, che punta a utilizzare in modo efficace le risorse nazionali ed europee per migliorare servizi, infrastrutture e qualità della vita nelle terre alte, sostenendo al tempo stesso imprese e comunità.

La gestione sostenibile delle risorse naturali rappresenta un altro ambito strategico. Con oltre il 40% del territorio coperto da boschi, il Piemonte è chiamato a dotarsi di strumenti adeguati per governare questo patrimonio. I Piani Forestali di Indirizzo Territoriale vanno in questa direzione, collegando la pianificazione ambientale a quella economica e territoriale. Gli incontri avviati a marzo, a partire da Dronero, segnano l’inizio di un percorso partecipato che coinvolge amministratori, tecnici e portatori di interesse, con l’obiettivo di coniugare tutela, prevenzione dei rischi e sviluppo delle filiere forestali.
Il dialogo con il mondo produttivo resta un elemento fondamentale. Gli incontri con Confartigianato Cuneo e con gli operatori delle filiere locali hanno confermato l’importanza di un confronto diretto per costruire politiche efficaci, capaci di rispondere alle esigenze concrete di chi vive e lavora nei territori, in particolare nelle aree montane e nei piccoli centri.

Infine, l’attenzione alle comunità si traduce anche in investimenti nelle infrastrutture scolastiche e sportive. A Dronero è stata inaugurata la nuova palestra dell’Istituto Virginio-Donadio, realizzata grazie ai fondi del PNRR: una struttura moderna, sicura e sostenibile, destinata a servire non solo la scuola ma l’intero territorio, offrendo nuovi spazi per l’attività sportiva e la vita sociale.
E va sempre nella direzione dei giovani l'evento presentato ieri all’Ecomuseo dell’Alta Valle Maira, a Macra: “RiattivaMenti” è progetto finanziato dal bando regionale “Piemonte Giovani” e promosso da otto comuni insieme. In una valle alpina che custodisce saperi antichi, il percorso punta a trasmetterli alle nuove generazioni — dalla tessitura all’intaglio, dai muretti a secco alla terapia forestale — attraverso soggiorni esperienziali, corsi e laboratori pensati per i giovani tra i 15 e i 34 anni.

Nel complesso, emerge una linea di azione che guarda allo sviluppo in modo integrato, mettendo al centro territori, comunità e opportunità, con l’obiettivo di costruire un Piemonte più dinamico, attrattivo e coeso.














