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Agricoltura | 19 aprile 2024, 14:30

Gelo e altra neve in Granda dalla prossima settimana, Coldiretti Cuneo: “ Gravi danni se accumuli importanti”

Il freddo arriva dopo un inizio 2024 che si è classificato come il più caldo di sempre (+2,20 gradi)

Immagine di repertorio

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Dopo l’anticipo di estate della scorsa settimana che ha accelerato le fioriture, è allarme gelo e neve nelle campagne cuneesi, dove lo sbalzo termico e le annunciate nevicate rischiano di causare gravi danni a tutte le coltivazioni. È quanto evidenzia Coldiretti Cuneo in occasione del ritorno del freddo e del maltempo dopo un inizio 2024 che si è classificato come il più caldo di sempre, con una temperatura media giornaliera registrata tra gennaio e marzo di 2,2 gradi superiore alla media del trentennio 1991/2020.

Nonostante la colonnina di mercurio in picchiata negli ultimi giorni, con le temperature minime scese di poco sotto lo zero, sinora i produttori agricoli hanno scampato i danni alle coltivazioni, soprattutto grazie all’alto tasso di umidità e al favore dei venti.

Superato finora l’allarme gelate, cresce l’apprensione dei produttori agricoltori cuneesi per la neve prevista all’inizio della prossima settimana. “I modelli matematici sono in continuo aggiornamento e le previsioni variano di ora in ora – riferiscono i tecnici di Coldiretti Cuneo – ma pare certo l’arrivo di una perturbazione che da domenica sera porterà pioggia, e ad oggi neve sopra i 500-600 metri di quota, nella nostra Provincia.

Se le previsioni meteorologiche trovassero conferma – aggiungono i tecnici Coldiretti – i danni alla nostra agricoltura riguarderebbero ogni comparto, dalla frutta al vino, dalle nocciole al miele. Molto dipenderà dalla dinamica dell’evento meteo: se nevicherà con accumuli importanti al suolo i danni saranno notevoli, situazione migliore se la neve sarà frammista a pioggia"

Gli agricoltori, dove possibile, cercano di difendersi dagli eventi atmosferici e di correre ai ripari azionando di volta in volta gli impianti antigelo oppure mettendo reti e teloni protettivi su frutteti e campi, con un investimento economico spesso molto oneroso, che dimostra quanto il nostro comparto sia l’attività economica più esposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno superato nel 2023 i 6 miliardi di euro nel nostro Paese” evidenzia il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.

c.s.

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