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Attualità | 15 aprile 2024, 20:30

Riceve un rene dalla moglie e cinque mesi dopo vince l'oro sugli sci ai Giochi dei Trapiantati

La vicenda di Paolo e dello speciale dono ricevuto dalla moglie Giulia. Alle Molinette di Torino il delicato intervento con procedura all'avanguardia per donazione tra due persone con gruppo sanguigno diverso. A marzo la vittoria nello slalom di Bormio

Paolo Manera con la moglie Giulia Negri

Paolo Manera con la moglie Giulia Negri

L'amore vince tutto. Così recitava il poeta Virgilio ed è proprio con questo spirito che Giulia ha deciso di salvare Paolo. 

I protagonisti di questa storia sono due monregalesi. Lui ha 49 anni, si chiama Paolo Manera, è un ingegnere edile di San Giacomo di Roburent. A causa di una malattia renale è entrato in dialisi, in attesa di trapianto. Da giovane sportivo agonista ha dovuto ridimensionare i tempi della sua vita, in lista d'attesa per un trapianto che, nonostante l'attività trapianto di rene a Torino sia ai massimi storici (nel 2023 effettuati 229 trapianti di rene all'ospedale Molinette, un numero mai raggiunto in Italia neanche lontanamente) non si sarebbe concretizzato in tempi brevi. 

Per lui si è messa in gioco Giulia Negri, sua moglie, determinata nell'aiutarlo a vincere una delle sfide più importanti, quella per la salute: si è subito proposta per donargli un rene.

Dopo un attento periodo di analisi ed esami sia sul ricevente che sulla donatrice, è arrivato l'ok per l'operazione che è stata eseguita presso la Nefrologia Dialisi e Trapianti dell'ospedale Molinette, struttura diretta dal professor Luigi Biancone, responsabile del Programma di Trapianto Rene. 

Avendo donatore e ricevente gruppo sanguigno diverso, alle Molinette è stato eseguito un delicato e sofisticato trattamento preventivo di "desensibilizzazione" del ricevente, mirato a prepararlo per il trapianto, grazie all'elevato livello di competenza e le avanzate tecnologie disponibili presso il centro ospedaliero torinese.

"Dopo aver ottenuto il notevole risultato di rendere possibile il trapianto controgruppo, riducendo così il rischio di rigetto, si è immediatamente proceduto all'intervento chirurgico - spiegano dall'ospedale -. Questo è stato eseguito dalle équipe di chirurghi vascolari e urologi delle Molinette, guidate rispettivamente dal dottor Aldo Verri e dal professor Paolo Gontero. Durante l'intervento l'assistenza anestesiologica è stata garantitata dall'équipe del dottor Roberto Balagna. Successivamente marito e moglie sono stati ricoverati presso l'unità semintensiva della Nefrologia, gestita dall'équipe nefrologica del professor Biancone. L'intero ospedale ha contribuito al successo del trapianto, dalle attività dei laboratori alle numerose unità di sangue garantite dai donatori della Banca del sangue (diretta dal dottor Marco Lorenzi) e ai servizi di radiologia". 

Mentre ci si aspettava che il trapianto avrebbe migliorato la salute di Paolo, nessuno avrebbe mai immaginato che, cinque mesi più tardi, sarebbe tornato allo sci, conquistando la medaglia d'oro in occasione dei World Transplant Winter Games 2024, i Giochi Mondiali Invernali dei Trapiantati, organizzati a Bormio da ANED, dove si sono ritrovati da 22 Paesi, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Canada alla Finlandia, oltre 200 atleti, trapiantati di organi e di midollo osseo e donatori viventi (leggi qui). 

Sci, il monreglaese Paolo Manera conquista l'oro nello Slalom Gigante ai "Giochi Mondiali Invernali dei Trapiantati"

"La potenza del trapianto renale, soprattutto quando avviene da donatore vivente, continua a sorprenderci", afferma il professor Biancone. "In breve tempo può cancellare anni di malattia e sofferenza, come dimostra chiaramente questa notizia. Tutto ciò è reso possibile dalla generosità dei donatori, la cui donazione può salvare numerose vite". 

"Posso solo dire grazie a Giulia se ho potuto riprendere in mano la mia vita - dice Paolo Manera -. Pochi mesi fa non avrei mai pensato di poter a godere dello sport e soprattutto dello sci, che è sempre stato parte della mia vita, è tutto merito suo". 

Manera, negli scorsi giorni, è stato anche a Torino, per portare la sua testimonianza in occasione di un incontro promossa da Fondazione DOT - Donazione Organi e Trapianti in Sala Colonne, per celebrare la Giornata Nazionale Donazione e Trapianto (leggi qui).

Arianna Pronestì

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