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Attualità | 14 aprile 2024, 19:17

Fondazione CRT entra nel capitale di Banca di Asti. Patto parasociale quinquennale anche tra le due fondazioni bancarie

Il presidente Galvagno e l'Ad De Martini: "Un'operazione che rafforza la stabilità e la visione di lungo termine della governance della Banca"

Fondazione CRT entra nel capitale di Banca di Asti. Patto parasociale quinquennale anche tra le due fondazioni bancarie

Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. (“Banca di Asti” o la “Banca”), Fondazione Cassa di Risparmio di Asti (“Fondazione CR Asti) e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (“Fondazione CRT”) hanno cimunicato che sono stati stipulati un accordo tra la Banca di Asti e Fondazione CRT finalizzato all’ingresso di Fondazione CRT nel capitale della Banca con una partecipazione pari al 6%, nonché un patto parasociale di durata quinquennale tra la medesima Fondazione CRT e la Fondazione CR Asti. 

I patti parasociali in essere tra Fondazione CR Asti e rispettivamente Fondazione Cassa di Risparmio di Biella (“Fondazione CR Biella”) e Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli (“Fondazione CR Vercelli”), sottoscritti nel dicembre 2019 e con scadenza nel dicembre 2024, non sono oggetto di modifiche ed è previsto che si rinnoveranno automaticamente per un ulteriore quinquennio sino al 2029.

L’intera operazione è finalizzata a sostenere lo sviluppo strategico/industriale e di lungo termine della Banca quale una delle principali banche di prossimità per il Piemonte e il Nord del Paese.  

Il Presidente di Fondazione CR Asti, Mario Sacco, ha affermato: “Ho sempre definito la Banca di Asti come banca dei territori proprio per la forte presenza nell’azionariato delle Fondazioni che rappresentano le comunità economiche e sociali locali. L’ingresso di Fondazione CRT, con cui c’è un ottimo rapporto di relazione e collaborazione istituzionale, conferma tale principio e vuole rafforzare il valore dell’azienda nella quale ho sempre creduto per la sua capacità di generare risultati positivi sia economici che sociali. L’operazione dimostra anche la fiducia che viene riposta nella Banca in termini di espansione del mercato e di redditività”.

 “L’impegno di Fondazione CRT in Banca di Asti conferma l’attenzione di CRT allo sviluppo dell’economia dei territori piemontesi. Grazie al sostegno di tutti i suoi azionisti, l’istituto astigiano potrà diventare un esempio concreto di banca capillarmente diffusa sui territori, ma anche polo per l’attrazione di investimenti di caratura europea al servizio delle famiglie e delle troppo spesso dimenticate piccole e piccolissime aziende, che costituiscono la ricchezza e il futuro del nostro territorio” ha affermato il Presidente di Fondazione CRT, Fabrizio Palenzona.

Il Presidente di Fondazione CR Biella, Michele Colombo, ha dichiarato: “L’ingresso di Fondazione CRT in Banca di Asti conferma il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria nella compagine sociale quali investitori di lungo termine per il perseguimento di una strategia di sviluppo di una banca a forte vocazione territoriale. Fondazione Cassa di Risparmio di Biella considera il confronto tra le fondazioni piemontesi elemento importante, che apre nuovi orizzonti di sviluppo tra soggetti affini per storia, vocazione e visione”.

Esprimo soddisfazione per questa importante operazione che, non solo conferma la consolidata coesione tra i Soci storici della Banca, ma consente anche il coinvolgimento nella compagine societaria di un’ulteriore Fondazione di origine bancaria piemontese - spiega il Presidente di Fondazione CR Vercelli, Aldo Casalini- a dimostrazione della rilevanza strategica di CR Asti, sia sotto il profilo dei risultati economici e patrimoniali raggiunti, sia per le aspettative future di sviluppo”.

A nome della Banca di Asti, il Presidente, Giorgio Galvagno, e l’Amministratore Delegato, Carlo Mario Demartini, hanno commentato: “Siamo lieti per la conferma del sostegno delle Fondazioni socie, a cui si è aggiunta la Fondazione CRT. Ciò rafforza la stabilità e la visione di lungo termine della governance della Banca, su cui potremo ancor più saldamente fondare lo sviluppo strategico/industriale della stessa, quale una delle principali banche di prossimità per il Piemonte e il Nord del Paese”.

I dettagli

  1.  CR Asti e Fondazione CRT hanno sottoscritto un patto parasociale quinquennale volto a consentire a Fondazione CRT la nomina di un amministratore di minoranza. A tal fine, l’Assemblea degli azionisti della Banca del 29 aprile 2024 (30 aprile 2024, in seconda convocazione) sarà chiamata a deliberare in merito.
  2.  Nel contesto dell’operazione, Banca di Asti ha venduto a Fondazione CRT azioni proprie rappresentative dell’1,77% circa del capitale sociale a un prezzo per azione di Euro 8,75 (corrispondente al “prezzo di riferimento” delle azioni Banca di Asti espresso dal mercato), per complessivi Euro 10,9 milioni circa e si è impegnata a vendere, in più tranche, ulteriori azioni proprie rappresentative del 4,23% circa del capitale sociale che si prevede siano acquistate dalla Banca sul mercato nel contesto di un intervento di supporto in via straordinaria della liquidità del titolo (l’“Intervento Straordinario”). 
  3. L’Intervento Straordinario verrà eseguito a partire dall’asta del 21 giugno 2024 a termini e condizioni tali da garantire la parità di trattamento e la tutela degli interessi degli azionisti/clienti della Banca, ferme restando le necessarie autorizzazioni da parte dell’Assemblea degli azionisti di Banca di Asti all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie e da parte della Banca di Italia al rinnovo del plafond riservato al riacquisto di strumenti del capitale primario di classe.

c.s.

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