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Alba | 28 gennaio 2024, 14:09

Farinèl - Jannik Sinner e quel legame con Cuneo (da dove arrivano i Carota Boys)

Jannik Sinner entra nella leggenda dello sport italiano alla sua maniera giocando prima di tutto con la testa e poi con le braccia contro un grande campione che a lungo è sembrato poter prendere il sopravvento

Farinèl - Jannik Sinner e quel legame con Cuneo (da dove arrivano i Carota Boys)

Una vittoria che entra nella storia del tennis e che arriva a oltre 50 anni dall’ultimo torneo del Grande Slam ottenuto da Adriano Panatta. A lungo il campione russo Medvedev è sembrato in controllo dopo aver vinto in scioltezza davanti a un Sinner irriconoscibile i primi due set 3-6 3-6. Sinner è alle corde, chiede ai propri allenatori come fare per contrastare quel fenomeno dall’altra parte della rete. Sembra finita.

Il terzo set è punto a punto, Medvedev concede il minimo indispensabile, ma mostra i primi segni di cedimento. Il tennista italiano riesce a trovare nuove energie e lavora sui punti deboli dell’avversario. Capisce che deve avere pazienza, deve agire sui fianchi del russo e la partita svolta. Il quarto set è combattuto ma sempre in controllo, prima del quinto vinto 6-3, prima dell’apoteosi finale e della festa italiana in tutto il mondo.

Ne ha fatta di strada il ventiduenne della Val Pusteria da quando nel 2018 partecipò al Torneo Itf di Cuneo sconfiggendo il campione di casa Andrea Gola (arrivato nel 2023 tra i primi 1.000 della classifica Atp) per poi perdere al terzo set da Alessandro Petrone, (Ranking migliore 397 del circuito Atp). L’allora diciassettenne Sinner già stupì gli addetti ai lavori giocando alla pari di Petrone, nonostante fosse alle prime armi tra i professionisti.

La settimana successiva, a Forlì, Sinner sconfisse nuovamente il coetaneo Andrea Gola in tre set e tra i due nacque una amicizia che continua tutt’ora, nonostante il carattere all’apparenza schivo dello Jannik nazionale. Un ragazzo che è diventato leggenda lavorando prima che sul fisico sulla testa e che negli ultimi dodici mesi ha fatto progressi che nemmeno il più ottimista degli addetti ai lavori gli avrebbe pronosticato.

Tra questi l’albese Federico Ferrero che parlando di Sinner ha sottolineato come l’alto atesino sia riuscito in dodici mesi a entrare nel cuore degli italiani con quel sorriso timido, coi modi gentili e con diventando il figlio e il simbolo di un’Italia spesso troppo vecchia e relegata nelle retrovie.

E dalla provincia di Cuneo arrivano gli ormai conosciuti in tutto il Mondo, tanto da essere diventati protagonisti dei prepartita trasmessi a livello planetario da Eurosport, Carota Boys. Precisamente da Revello. Loro sono Enrico Ponsi, Francesco Gaboardi, Alessandro Dedominici, Alberto Mondino, Lorenzo Ferrato e Gianluca Bertorello.

A differenza di quanto si possa pensare la scelta della carota non è legata al colore dei capelli di Sinner, ma a un episodio avvenuto durante una partita del torneo di Vienna del 2019 quando l’ex allenatore Riccardo Piatti invece di una banana diede al campione altoatesino una carota che Jannik mangiò di gusto.

Da quell’episodio particolarmente simpatico sono nati i Carota boys, diventati dei veri e propri ultrà che seguono il tennista in tutti i tornei dell’Atp, come hanno fatto anche in Australia fino alla semifinale.

Marcello Pasquero

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