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Attualità | 18 settembre 2023, 11:45

Lions Club Bra Host a tutto “Wine & Cheese” con Sara Moscone e Renato Maunero

La serata del 15 settembre alle Cantine Fratelli Moscone di La Morra ha aperto l’anno lionistico 2023/24

Un momento della serata inaugurale dell’anno lionistico 2023/24 del Bra Host (foto di Maurizio Mangino)

Un momento della serata inaugurale dell’anno lionistico 2023/24 del Bra Host (foto di Maurizio Mangino)

L’anno sociale 2023/24 del Lions Club Bra Host si è aperto a tutto “Wine & Cheese” nella serata di venerdì 15 settembre, presso le Cantine Fratelli Moscone di La Morra

Ha funzionato alla perfezione la formula di abbinamento formaggio vino, un modo per degustare il territorio al massimo delle sue potenzialità, soprattutto grazie a produttori che si nutrono di passione e amore per la terra.  

A fare gli onori di casa è stata Sara Moscone, che dopo una formazione lontana dalla viticoltura, ha assecondato il richiamo alle sue radici, perché il vino scorre nelle vene della sua famiglia da oltre cento anni. La passione per il vino e l’amore per la terra d’origine si proiettano nel futuro grazie alla sua intraprendenza. 

Recuperare il rapporto con la natura è stato anche l’imperativo dell’ospite della serata Renato Maunero, meglio conosciuto come ‘L Cravè di Cherasco, membro di Slow Food Bra e del Mercato della Terra, che nel 2021 si è aggiudicato in quel di Bergamo il primo premio per i formaggi erborinati in memoria di Agitu Ideo Gudeta.

Le sue robiole hanno ottenuto la Denominazione Comunale di Cherasco, un riconoscimento istituito nel 2018 con l’obiettivo di valorizzare i prodotti che seguono un rigido disciplinare e di garantire il consumatore finale su tutta la filiera. 

Per i soci, guidati dal presidente Giorgia Olivero, è stata così l’occasione di degustare prodotti caseari di rara fattura e cogliere l’essenza di ogni vino selezionato, scoprendone la storia e le caratteristiche, dal calice di bollicina giovane ribelle, ottenuto con il metodo classico di Nebbiolo, ai più classici Barbera e Chardonnay, fino al pluripremiato Barolo. 

Anche l’occhio vuole la sua parte però. Le colline delle Langhe in bella vista hanno fatto da cornice con il paesaggio spettacolare che non a caso è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dall'Unesco. 

Il tutto per un’esperienza gourmet completa. 

Silvia Gullino

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