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Attualità | 12 luglio 2023, 07:11

Andos Alba, 60 soci e 20 volontari per sostenere le donne operate al seno

L’associazione è attiva da oltre 25 anni ed è presente allo sportello del volontariato inaugurato un mese fa all’ospedale di Verduno. “Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento e uno spazio sicuro e accogliente”

Andos Alba, 60 soci e 20 volontari per sostenere le donne operate al seno

Poche parole, tanta passione e numerosi progetti per l’Andos Alba (Associazione Nazionale donne operate al seno) che da oltre 25 anni è un luogo sicuro e accogliente per le donne vittima di tumore al seno. “Non si tratta di una semplice malattia, ma di una ferita dell’identità femminile che richiede un supporto specifico e un approccio multidisciplinare”, spiega Ivana Sarotto, dirigente sanitaria all'Istituto di Candiolo e presidente dell’associazione che ha la sede in via Gazzano. “Insieme a 60 soci con una ventina di volontari formati, a personale specializzato e con la collaborazione dell’Asl Cn2, cerchiamo di essere un punto di riferimento e sostegno per le donne che attraversano un momento difficile. Oltre a essere uno spazio di ascolto, organizziamo laboratori, massaggi e incontri informativi e di sensibilizzazione”, aggiunge ancora la dirigente.

In questi anni sono state centinaia le donne aiutate e i traguardi raggiunti con iniziative per raccogliere fondi che hanno portato all’acquisto del DigniCap, un innovativo casco che, congelando i bulbi durante la chemioterapia, può arrestare la caduta dei capelli. “Attualmente è utilizzato nel reparto di Oncologia dell’ospedale di Verduno e può essere un aiuto psicologico formidabile nell’affrontare la malattia. Solo alcune settimane fa la nostra associazione ha ricevuto una telefonata di ringraziamento da una ragazza giovanissima entusiasta di non aver perso ii capelli durante la chemioterapia”, le parole della presidente Andos Alba.

L’Associazione fa parte dello sportello del volontariato all’ospedale di Verduno. “Può essere positivo avere un primo approccio informativo con i pazienti, anche se risulta per noi fondamentale l’attività di ascolto che dovrà essere svolta in un altro luogo. È sempre utile che le donne operate al seno sappiano dell’esistenza di Andos e di tutte le iniziative che organizziamo per cercare di aiutarle e per sostenerle durante questo percorso difficile”, conclude Ivana Sarotto.

Daniele Vaira

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