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Politica | 08 giugno 2023, 17:05

Enrico Costa nominato commissario di Azione in Piemonte

La decisione assunta da Carlo Calenda dopo le dimissioni del segretario regionale Gianluca Susta. Al deputato monregalese il compito di rimettere insieme i cocci con un occhio particolarmente attento alla sua provincia, Cuneo

Enrico Costa nominato commissario di Azione in Piemonte

Dopo la rottura - ormai definitiva - tra Carlo Calenda (Azione) e Matteo Renzi (Italia Viva) che ha decretato nei fatti la fine del Terzo Polo, sono settimane difficili per l’area politica che intendeva collocarsi come forza d’interposizione tra destra e sinistra.

Tramontata l’ipotesi di fusione ora ognuno guarda corre per sé.

In Piemonte la vicenda ha avuto contraccolpi con le dimissioni del segretario regionale di Azione, Gianluca Susta, ex sindaco di Biella, già parlamentare europeo ed ex senatore eletto in passato nella lista Monti.

Susta non ha condiviso lo strappo e per questo ha rinunciato all’incarico.

Calenda è corso ai ripari nominando il deputato monregalese Enrico Costa, eletto in Lombardia e attuale vicesegretario nazionale, commissario per il Piemonte.

A Costa il difficile compito di riposizionare il partito in vista dei prossimi appuntamenti elettorali del 2024: europee, regionali, provinciali e comunali.

Nonostante si rincorrano le voci di una possibile intesa con il presidente della Regione Alberto Cirio – con cui i rapporti non sono mai venuti meno – Costa in questa fase preferisce non sbilanciarsi.

“Ora – si limita a commentare – è il momento di riorganizzare il partito; in autunno ragioneremo poi sulle alleanze”.

Enrico Costa aveva firmato insieme al collega Luigi Marattin di Italia Viva, eletto alla Camera nel collegio Piemonte 2, un appello affinchè Calenda e Renzi deponessero le armi in nome di un progetto che avrebbe dovuto andare al di là delle esuberanti personalità dei due leader.

Invito che però è caduto nel vuoto.

Costa è rimasto in Azione a fianco di Calenda e si accinge a cercare di salvare il salvabile in Piemonte partendo dalla sua provincia, Cuneo.

Anche qui, dove il partito sembrava essere più strutturato rispetto ad altre realtà piemontesi, la battuta d’arresto sta facendo sentire i suoi effetti.

GpT

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