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Attualità | 07 giugno 2023, 14:06

Per i Carabinieri di Bra doppio encomio alla festa per i 209 anni dalla fondazione dell’Arma [FOTO]

Pubblici riconoscimenti per i risultati conseguiti nelle indagini seguite all’omicidio del 34enne Avenir Hysaj e per l'aver sgominato un sodalizio criminale italo-albanese dedito al traffico di sostanze stupefacenti

Il maggiore Massimo Caputo e i militari della Compagnia braidese ricevono gli encomi a loro destinati durante la festa dell'Arma tenuta lunedì a Cuneo (foto di Barbara Simonelli)

Il maggiore Massimo Caputo e i militari della Compagnia braidese ricevono gli encomi a loro destinati durante la festa dell'Arma tenuta lunedì a Cuneo (foto di Barbara Simonelli)

Sono due gli encomi ricevuti dalla Compagnia Carabinieri di Bra nel corso della celebrazione per i 209° annuale di Fondazione dell’Arma, tenuto lunedì mattina presso la Caserma "Gonzaga" di Cuneo alla presenza di numerose attività civili e militari, oltre che a una nutrita rappresentanza di sindaci e amministratori locali provenienti da tutta la provincia.

Consegnato dal presidente del Tribunale di Cuneo, dottor Paolo Demarchi, il primo encomio semplice è andato al comandante, maggiore Massimo Caputo, e ad altri sei addetti della Compagnia braidese (il luogotenente carica speciale Maurizio Manchia; il maresciallo maggiore Cristiano Rossi; il brigadiere capo qualifica speciale Luciano Foti; il vice brigadiere Antonio Conte; l’appuntato scelto Simone Cianfrocca; il carabiniere Francesco Merzetti) con la seguente motivazione: “Evidenziando alto senso del dovere, esemplare abnegazione e spiccato acume investigativo, fornivano determinante contributo a complessa attività d’indagine che consentiva di identificare e trarre in arresto gli autori di efferato omicidio”.




L’indagine è quella riguardante l’omicidio di Avenir Hysaj, il 34enne muratore di nazionalità albese scomparso dalla città della Zizzola nel febbraio 2021 e ritrovato cadavere quasi un mese dopo nei boschi di Pocapaglia, ucciso da tre colpi di pistola esplosi al capo.

Gli articolati accertamenti compiuti in quei mesi dai militari braidesi avevano permesso di risalire ai due soggetti, arrestati nel giugno di quello stesso anno e tuttora in carcere, che la Procura della Repubblica di Asti ritiene essere i responsabili dell’efferato omicidio.

L’individuazione del cadavere, occultato in una zona boschiva in territorio di Pocapaglia, come l’accertamento delle presunte responsabilità in merito alla sua uccisione dell’artigiano sono passate tramite una complessa attività investigativa, nella quale il ricorso e l'attenta analisi delle immagini di video-sorveglianza si è combinato ai riscontri arrivati da intercettazioni telefoniche e ambientali, come pure dall’esame del profilo genetico degli indiziati, nei confronti dei quali il processo ora in corso presso il Tribunale di Asti ha da poco visto la pubblica accusa richiedere per loro una condanna all’ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere.



E’ stato invece il questore di Cuneo Nicola Parisi consegnare l’ulteriore encomio semplice concesso all’Aliquota Operativa della Compagnia di Bra dalla Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” con la seguente motivazione: "Dando prova di spiccata professionalità ed elevato spirito di sacrificio, sviluppava complesse indagini che consentivano di disarticolare un sodalizio criminale italo-albanese dedito al traffico di sostanze stupefacenti, attraverso l’arresto in flagranza di reato di 6 persone, nonché l’emissione di 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere. L’operazione si concludeva con il sequestro di circa 3 chilogrammi di sostanza stupefacente e di circa 32.000 euro in contanti provento dell’attività illecita".
In questo caso l’indagine si era sviluppata tra Bra e Asti in un lasso temporale compreso tra il maggio 2019 e il febbraio 2022.

Ezio Massucco

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