Gli eventi online sono ormai una realtà consolidata. Se la tecnologia ha dapprima messo piede in negozi e showroom, ma anche nelle mostre d’arte e nei luoghi del sapere e della cultura, oggi la digitalizzazione ha raggiunto livelli così avanzati che l’intermediazione fisica non è più necessaria.
Bastano uno schermo e una connessione Internet per poter prendere parte a iniziative online di ogni genere, che spaziano dalle lezioni telematiche ai party virtuali. Non solo smart working, dunque, come conseguenza necessaria del periodo della pandemia, ma anche una gamma di possibilità resa fattibile da un mezzo che, di fatto, non conosce confini di spazio o di tempo.
Il business degli eventi ha coinvolto prima di tutto le aziende: secondo i dati di Statista l’accessibilità di webinar, coaching e conferenze grazie al web è aumentato del 33,7 per cento, mentre l’84 per cento degli organizzatori ha dichiarato, stando alla fonte Visme, di avere ottimizzato meglio la gestione dei costi. Gli utenti, dal canto loro, si sono dimostrati nell’80 per cento dei casi-campione favorevoli e soddisfatti rispetto a questo tipo di iniziative virtuali.
Una soddisfazione generale, dunque, che ha portato ad ampliare il ventaglio di eventi online anche oltre la necessità contingente.
Un esempio? Le videolezioni che, oltre le sedi ufficiali del sapere come le Università, si sono estese anche a piattaforme specializzate come Udemy o Coursera, grazie alle quali è possibile seguire, a distanza, corsi di ogni genere, dalla cucina alla fotografia, dal bricolage alla scrittura creativa, passando per la grafica e per il make-up.
La Rete, dopotutto, offre livelli di penetrazione elevatissimi, motivo per cui è il mezzo prescelto anche per organizzare presentazioni di libri diretti a un pubblico trasversale, superando le difficoltà degli spostamenti fisici.
Allo stesso modo, i tour virtuali di musei e residenze storiche hanno risposto al bisogno di una cultura vissuta in modo immersivo, interattivo e dinamico, ma senza i costi legati ad esempio a un viaggio, fuori o dentro i confini nazionali: dagli online tours del Louvre a quelli dentro i Musei Vaticani, non mancano occasioni di virtual tour a 360 gradi di monumenti come la Mole Antonelliana e di musei come quello del Cinema di Torino. Anche le mostre ospitate dentro i musei, come quella di Diabolik alla Mole, rappresentano singoli eventi unici per gli appassionati di ogni genere, rispetto ai quali si può restare aggiornati semplicemente iscrivendosi alle newsletter.
Diabolik a parte, l’entertainment è sempre il grande protagonista degli eventi digitali, a partire dal successo degli Esport, le note competizioni videoludiche di livello agonistico o anche professionistico, diffuse da piattaforme come Twitch e Youtube e in grado di formare una community di appassionati connessi da tutto il mondo via Twitter, Discord, Telegram e altri social o servizi di messaggistica istantanea.
I giochi multiplayer non sono gli unici che trasportano il pianeta ludico nell’universo del virtuale, il quale include anche i casinò a distanza autorizzati, ormai diretti competitor delle sale fisiche, considerando un aumento della spesa nel 2022 di più di 20 punti percentuali rispetto al 2021. Non è un caso che anche le sedi storiche dei giochi al tavolo verde, come il Casinò di Venezia o quello di Sanremo, abbiano iniziato ad offrire anche un palinsesto digitale, sulla scia degli operatori concessionari ADM: ormai grazie alla Rete, i croupier sono “live”, ovvero volti fisici prestati al digitale, mentre, chi non può recarsi al casinò, ha comunque modo di partecipare ai giochi, in solitaria o con eventi condivisi come il bingo online con soldi veri e possibilità di vincita reali.
A farla da padrona e a rendere realistiche le atmosfere sono le software house di prestigio internazionale che collaborano con le piattaforme, e gli sviluppatori, in linea generale, svolgono sempre un ruolo importante nell’organizzazione di eventi virtuali quanto più verosimili.
Senza addentrarsi nelle dinamiche del Metaverso - che meriterebbe un capitolo a parte, anche per la sua interconnessione con le aziende di moda o di beni di lusso - basta soltanto pensare a come gli eventi Internet siano divenuti, col tempo, anche uno strumento di marketing innovativo, arrivando a toccare anche la musica e l’organizzazione di concerti di artisti di fama mondiale. Alcune aziende, nello specifico, come Supersphere, si sono addirittura specializzate nei livestreaming di esibizioni di cantanti come Billie Eilish e Post Malone, mentre il noto videogioco Fortnite è diventato celebre anche per gli show musicali di Ariana Grande, Travis Scott e The Kid Laroi.
Intrattenimento, divertimento, costi dimezzati e socialità 2.0 senza barriere fisiche hanno fatto emergere anche nuove tendenze come i cocktail party organizzati su Zoom: da Lollipop a Boozy Events gli organizzatori possono contare sulla professionalità di esperti bartender e barman per mettere in connessione una community internazionale di amici, colleghi e parenti, uniti da un brindisi virtuale, direttamente e comodamente dal proprio salotto di casa.



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