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Provincia | 21 dicembre 2022, 17:06

Le piccole e medie imprese alle prese con i costi energetici ma dimenticati dal disegno di legge di Bilancio

Alberto Biraghi, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Cuneo: "Senza taglio degli oneri è impossibile lasciare alle spalle la crisi"

Le piccole e medie imprese alle prese con i costi energetici ma dimenticati dal disegno di legge di Bilancio

Il tema energetico continua ad essere strategico per le aziende. In un momento complesso, profondamente condizionato dal contesto geopolitico internazionale, dopo le criticità determinate dalla pandemia prima e dal caro energia, dagli elevati prezzi delle materie prime e dalle difficoltà di reperimento delle stesse, “le nostre imprese – commenta Alberto Biraghi, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Cuneo -  hanno bisogno di tutti gli strumenti a disposizione per mantenere la competitività sul mercato e fronteggiare i costi dell’energia, eppure vengono escluse da un provvedimento che così come è stato scritto le penalizza pesantemente”.

Il riferimento del Presidente del Comitato Piccola Industria è al disegno di legge di Bilancio, in cui è previsto l’azzeramento degli oneri generali di sistema nel settore elettrico per il primo trimestre 2023. Per i parametri scelti, la misura sostiene esclusivamente le famiglie e le piccole attività artigiane, perché si applica alle utenze domestiche e a quelle non domestiche in bassa tensione per altri usi con potenza disponibile fino a 16,5 kW.

“Così, si colpiscono in modo trasversale le PMI, che costituiscono il tessuto produttivo del Paese e della nostra provincia con oltre 1000 realtà che fanno parte del circuito di Confindustria Cuneo - continua Biraghi –. Che l’industria goda di buona salute è fondamentale anche per il benessere del Paese. Per le imprese, è vitale fare investimenti e creare meccanismi virtuosi: per lasciare questa crisi alle spalle, sono due gli strumenti su cui contare. I crediti d’imposta e il taglio degli oneri di sistema. Quest’ultima rappresenta una misura orizzontale a beneficio di tutte le imprese e non prevede complessi meccanismi di calcolo. Pertanto è indispensabile mantenerla anche nei prossimi mesi e Confindustria sta lavorando sui tavoli governativi, affinché sia inserita in tempo utile la previsione di legge”.

 

“Se spegni le piccole medie industrie spegni l’Italia che produce” è il messaggio che  Confindustria ha lanciato in questi giorni con la campagna social #EnergiaAlleImprese per diffondere ad ampio raggio l’allarme sul caro bollette e sollecitare un immediato taglio dei costi per le realtà con utenze energetiche superiori a 16,5kw e chiedere che venga confermata la misura sul credito d’imposta per le aziende. Invitiamo ad aderire alla campagna e a condividere i post

 

comunicato stampa

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