/ Cronaca

Cronaca | 06 dicembre 2022, 16:08

In sei alla sbarra nel processo per le presunte malversazioni in Comune a Santo Stefano Roero

Al via il procedimento a carico dell’ex primo cittadino, dell’allora segretario, di una dipendente comunale e di tre professionisti coinvolti nell’indagine delle Fiamme Gialle sui conti del Municipio

L'indagine della Guardia di Finanza portò anche al sequestro delle scuole comunali

L'indagine della Guardia di Finanza portò anche al sequestro delle scuole comunali

Prenderà il via domani (mercoledì 7 dicembre) in Tribunale ad Asti il processo a carico dell’ex sindaco di Santo Stefano Roero Renato Maiolo e delle altre cinque persone imputate nel procedimento sulle presunte malversazioni e sprechi di denaro pubblico verificatesi nel piccolo municipio della Sinistra Tanaro.

Il procedimento avrà luogo di fronte al Tribunale in composizione collegiale sotto la presidenza del giudice Alberto Giannone, presidente della sezione penale del foro astigiano. A rappresentare l’accusa il pubblico ministero Davide Lucignani, che aveva richiesto il rinvio a giudizio poi disposto nel maggio scorso dal giudice per l’udienza preliminare Claudia Beconi.

Difeso dall’avvocato albese Roberto Ponzio, l’ex sindaco Maiolo è chiamato a rispondere di una ventina di capi d’imputazione, ascrivibili alle accuse emerse all’indagine figlia degli accertamenti effettuati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Cuneo su incarico della Procura Regionale della Corte dei Conti, dopo che quest’ultima aveva rilevato in capo allo stesso Comune un deficit finanziario quantificato in oltre 1,3 milioni di euro, secondo gli inquirenti riconducibili ai quindici anni in cui il 73enne agricoltore ne era primo cittadino.

Insieme all’ex amministratore, coinvolto in un secondo procedimento, nato dalla denuncia di una dipendente dello stesso municipio, dovranno quindi rispondere di un’articolata serie di capi d’imputazione l’ex segretario comunale Anna Maria Di Napoli (la difendono gli avvocati Serse Zunino e Benedetto Vittorio De Maio), l’architetto Cinzia Gotta (difesa dall’avvocato Michela Malerba di Torino), il geometra Giovanni Careglio (difeso dagli avvocati Katia Vassallo e Piermario Morra), un terzo professionista esterno, Marco Musso (difeso dall’avvocato Giulia Occhionero di Asti) e una dipendente comunale, Federica Borello, rappresentata dalla legale Cristina Pretti di Asti.

"Il mio assistito commenta l’avvocato albese Roberto Ponziosi propone di dimostrare che i contributi pubblici erogati al Comune di Santo Stefano Roero sotto la sua guida sono stati lecitamente destinati a spese utili per migliorare la qualità, il decoro urbano e il tessuto sociale e ambientale Santo Stefano Roero. Per questo contesta con forza l’ipotesi di appropriazioni o distrazioni di denaro avanzata dalla Procura".

E. M.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium