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Attualità | 23 novembre 2022, 14:51

A Bosia nasce "Cà Nostra" nella sede dell'ex Municipio: sala polivalente e non solo

Il progetto, finanziato da un bando della Fondazione CRC, è stato realizzato insieme ai paesi di Cravanzana, Feisoglio e Borgomale. Ma il paese non si guarda al futuro anche con altre idee

"Cà Nostra" a Bosia: un progetto per il territorio che interessa anche Cravanzana, Feisoglio e Borgomale

"Cà Nostra" a Bosia: un progetto per il territorio che interessa anche Cravanzana, Feisoglio e Borgomale

Incentivare il ripopolamento, dare a chi abita nei paesi dell’Alta Langa nuove prospettive e servizi puntuali, rilanciare la zona anche in chiave turistica. Questi sono i concetti alla base del progetto diventato realtà dal titolo “Cà Nostra”, che ha coinvolto quattro paesi confinanti della zona: Bosia (capofila), Cravanzana, Feisoglio e Borgomale.

Grazie al contributo di 300 mila Euro da parte della Fondazione CRC, che ha promosso questo progetto al pari di altri due nel Monregalese (Frabosa Sottana) e nel Cuneese (Rittana), è stata ristrutturata la sede dell’ex Municipio di Bosia, che diventerà presto un centro multifunzionale per gli abitanti dei quattro centri vicini tra loro con due sale attrezzate per le attività dedicate a giovani, famiglie e anziani. Ci sarà anche un servizio di trasporto, almeno due giorni la settimana, per raggiungere la struttura, e per avere servizi di mobilità o sanitari. In programma anche l’acquisizione di Palazzo Magliano in centro paese da adibire a struttura di co-housing per anziani o a residenza per turisti, compatibilmente alle risorse che si reperiranno.

Il progetto “Cà Nostra” è triennale ed è nato per donare un servizio importante ai quattro paesi che vivono le stesse difficoltà di viabilità, di opportunità, di spazi di ritrovo. Verrà anche attivato un negozio di vicinato ed un punto info per i turisti, con fondi extra.
Non sono solo interessati i Comuni ma anche importanti associazioni del territorio, quali l’Ancalau e l’Apep di Bosia, l’Istituto Comprensivo Bossolasco-Murazzano, l’associazione per gli studi su Cravanzana, il Gruppo Alpini Alta Langa di Feisoglio. Diversi attori pronti ad animare e migliorare questa parte dell’Alta Langa, in chiave turistica e di vita quotidiana.

«Cà Nostra - dichiara il sindaco di Bosia Ettore Secco - è un progetto che nasce da un’idea che avevamo già come Comune, e che ha trovato la sua collocazione reale grazie a questo bando. Questo è un tassello sulla strada per dare al territorio una struttura che possa diventare un punto di aggregazione con un negozio o un bar, ed il vecchio Municipio è stato perfetto come location.

In questa sede abbiamo tre anni di tempo per poter attivare i servizi che ho elencato prima, ma non vogliamo fermarci qui. In paese c’è il palazzo storico Magliano, già sede del famoso ristorante “Rifornimento pance vuote”, ormai chiuso da anni, che sarebbe perfetto per trasformarlo in miniappartamenti per ospitare anziani autosufficienti, soprattutto nel periodo invernale, o studenti o ospiti per eventuali spettacoli musicali e culturali nel periodo estivo.

Dico questo perché stiamo recuperando l’ex cimitero del paese, ormai dismesso dagli anni ’60. Per conformazione è perfetto per essere trasformato in un anfiteatro dove poter ospitare eventi musicali e culturali. I lavori sono iniziati con la messa in sicurezza del muro di cinta che abbiamo ricoperto con pietra, ed abbiamo rifatto un pezzo di muro. Vorremmo proseguire con il recupero dei gradoni interni».


Il piccolo paese, che conta circa 140 abitanti, è attivo e guarda al futuro: «Riassumendo per Cà Nostra, insieme a Cravanzana, Feisoglio e Borgomale, cercheremo nei prossimi tre anni di attivare questo importante servizio in modo completo, e proseguire nella valorizzazione del territorio con i progetti che ho elencato prima, senza dimenticare ciò che è già stato fatto, tra cui il servizio bus scolastico per i bambini che ogni giorno raggiungono i paesi vicini per andare a scuola, e il recupero delle ex scuole dove ora è attivo il Municipio con addirittura un alloggio in caso di necessità sociale» le parole conclusive del primo cittadino.

Livio Oggero

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