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Attualità | 14 ottobre 2022, 07:02

Caro energia, ad Alba e Bra le proposte di ACA e Ascom per aiutare le imprese

Finanziamenti a tasso zero, liquidità immediata, garanzie prestate a livello centrale, uno sportello dedicato al conteggio dei consumi per richiedere il credito di imposta del Bonus Energia e Gas, ma per Pace e Barbero serve al più presto un intervento del Governo

Caro energia, ad Alba e Bra le proposte di ACA e Ascom per aiutare le imprese

Non è un segreto: il caro energia, combinato con l’aumento dell’inflazione, preoccupa – e molto – famiglie e imprese. Per arginare l’emergenza, tendendo la mano alle aziende del territorio di Langhe e Roero, le Associazioni di categoria che raggruppano i commercianti hanno predisposto iniziative simili, offrendo un aiuto concreto per far fronte all’impennata dei costi delle bollette.

Nella Città delle Cento Torri Associazione Commercianti Albesi, Banca d'Alba e Comune di Alba hanno rinnovato fino al 31 dicembre l'accordo stipulato a inizio anno, riservato alle imprese associate all'ACA, per aiutarle ad affrontare gli ingenti costi di gestione dovuti al caro-energia, così come avvenne nella primavera del 2020 per offrire un sostegno alle imprese messe a dura prova dalla pandemia da Covid-19.

La formula è quella del finanziamento (garantito dal Fondo Centrale di Garanzia) a tasso agevolato fino al 100% dei costi energetici sostenuti nel 2022, per un importo massimo di 30.000 euro (con una durata massima di 5 anni, prima rata dopo 9 mesi dall'erogazione, tasso zero per i primi 9 mesi e tasso fisso pari allo 0,90% per il restante periodo). Del costo della pratica (350 euro) per le imprese con sede nel territorio si fa interamente carico l’ACA, con il Comune di Alba a condividere la spesa per le imprese site sul territorio comunale.

“Per combattere il caro energia, non potendo stampare soldi per aiutare a pagare le bollette, abbiamo cercato di offrire comunque un sostegno, come fatto a inizio Covid, dando la possibilità di accedere a un finanziamento a tasso zero per i primi nove mesi – afferma Fabrizio Pace, direttore dell’ACA –. In questo periodo vedremo cosa succede, auspicando che il Governo decida di intervenire in qualche modo a supporto delle aziende, oltre che delle famiglie. Consideriamo poi che le imprese turistiche fino a metà dicembre lavorano a pieno regime, andando incontro a gennaio e febbraio a un calo fisiologico: da marzo siamo fiduciosi nella possibilità di vedere un po’ di luce anche sul fronte energetico”. Quante sono le richieste arrivate finora? “A oggi siamo intorno a una cinquantina di richieste, che dovrebbero verosimilmente aumentare da qui alla fine dell’anno”.

Simile l’iniziativa portata avanti dall’Ascom all'ombra della Zizzola, di concerto con l’Amministrazione comunale e con i sindaci dei Comuni di zona, che – oltre all’apertura di uno sportello dedicato al conteggio dei consumi per richiedere il credito di imposta del Bonus Energia e Gas – ha attivato linee di finanziamento diretto, con tassi agevolati, messe a disposizione delle imprese e microimoprese, in collaborazione con ConFidi, istituti bancari del territorio, altre associazioni di categoria e con la Fondazione Don Mario Operti.

“A Bra abbiamo triplicato gli aiuti – dichiara il direttore di Ascom Bra, Luigi Barbero, estendendo la convenzione con Banca d’Alba, a cui si è affiancata la BCC di Cherasco per offrire soluzioni di liquidità immediata. C’è poi la bellissima opportunità di finanziamento con garanzia fino al 100% per le microimprese fino a 5 dipendenti attivata grazie alla Fondazione Operti, di cui il Comune di Bra è socio, con erogazioni fino a 30.000 euro al tasso dello 0,40%.

È attivo inoltro lo sportello dedicato al conteggio dei consumi, con tre persone che seguono chi si rivolge a noi per richiedere il credito di imposta del Bonus Energia e Gas, fornendo assistenza alle imprese per una prima valutazione, procedendo quindi ai conteggi e infine con l’analisi di tutta la documentazione.

Stiamo viaggiando intorno a una media di 20 appuntamenti al giorno, con un grande riscontro che ci dà la misura di quanto queste proposte siano apprezzate. Attendendo, ovviamente, come tutti, interventi risolutivi di Europa e Governo, oltre a una auspicabile normalizzazione del mercato”.

Pietro Ramunno

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