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Attualità | 28 giugno 2022, 10:41

Al Pronto Soccorso di Verduno operativi i 60 volontari formati dalla Fondazione Ospedale

La onlus ha finanziato un corso per formare quanti opereranno per migliorare l’accoglienza del reparto diretto dal dottor Massimo Perotto, più giovane primario urgentista d’Italia

Al Pronto Soccorso di Verduno operativi i 60 volontari formati dalla Fondazione Ospedale

Sono operativi da alcuni giorni gli oltre sessanta volontari formati grazie al sostegno della Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus. I volontari si occuperanno dell’accoglienza nel Pronto Soccorso, guidato da gennaio dal dottor Massimo Perotto, il più giovane primario urgentista d’Italia, che da subito ha conquistato operatori sanitari e pazienti con professionalità e doti umane non comuni.

Durante un incontro con il Cda della Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus, tenutosi subito dopo l’insediamento, Perotto ha chiesto di poter vedere affiancato al personale del Pronto Soccorso, che, come tutti i Pronto Soccorso d’Italia, deve fare fronte a una costante carenza di personale medico infermieristico, volontari formati per l’accoglienza dei pazienti.

In attesa di poter recuperare personale medico nei prossimi tre anni, contando sui giovani che si stanno specializzando nell’ospedale Ferrero, grazie alle borse di studio della Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus, l’ente presieduto da Bruno Ceretto e diretto da Luciano Scalise si è immediatamente attivato per formare un gruppo di volontari.

Alla chiamata della Fondazione hanno risposto oltre sessanta persone da tutto il territorio dell’Asl Cn2. Una risposta entusiasmante che ha portato alla realizzazione di un corso di formazione, grazie al sostegno del direttore sanitario del presidio ospedaliero, la dottoressa Paola Malvasio e altri suoi collaboratori, con in cattedra lo stesso Perotto e il coordinatore infermieristico Pierluigi Tarable e altri servizi dell’ospedale, tra cui il Servizio di Psicologia.

Le lezioni sono state alternate a sopralluoghi nel DEA. I volontari, che non potranno, ovviamente, fornire prestazioni sanitarie, sono stati formati per l’accoglienza nel Pronto Soccorso, in modo da poter assistere al meglio i pazienti e guidarli prima e durante la fase del triage alleviando la permanenza nel reparto.

Obiettivo dell'introduzione dei volontari in pronto soccorso: umanizzare il momento "dell'attesa", riconosciuto come il più delicato e psicologicamente impegnativo; aiutare le persone, sia pazienti che familiari, a vivere nel modo meno pesante possibile, un momento di emergenza.

Il Presidente della Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus Bruno Ceretto, la vicepresidente Marcella Brizio, la consigliera Serena Tosa e il direttore Luciano Scalise hanno voluto incontrare i volontari.

Grati agli oltre sessanta volontari che hanno risposto all’appello della Fondazione, Bruno Ceretto e Marcella Brizio commentano: «Siamo entusiasti di questa grandissima partecipazione di persone provenienti da tutto il territorio della nostra ASL. È la dimostrazione di quanto interesse ci sia nei confronti dell’ospedale Michele e Pietro Ferrero. Tutti si rendono conto dell’importanza del suo buon funzionamento che dipende ovviamente dalla Direzione Generale, dal personale sanitario, ma anche dai comportamenti dei cittadini e della intera comunità di riferimento. Il buon funzionamento del Pronto Soccorso è interesse di tutta la collettività, realizzare un servizio di accoglienza renderà l’attesa meno stressante e sarà di aiuto al personale del reparto».

Il direttore Luciano Scalise aggiunge: «L’impegno della Fondazione Ospedale continuerà a sostegno del Pronto soccorso e del dottor Perotto, per superare le attuali criticità e fare di questo reparto un esempio di efficienza, di bellezza, di cui andare fieri».

Il primario, dottor Massimo Perotto precisa: «I volontari rappresentano una figura, preziosa, che svolge intermediazione tra utenza e personale sanitario. Il loro ruolo sarà di collante tra personale e pazienti e sarà fondamentale per creare un ambiente sereno e positivo facendo in modo di alleviare l’attesa, in modo particolare di persone anziane e bisognose. I volontari avranno il compito di indirizzare i pazienti e guidarli nelle fasi di pre-triage e triage. Vorrei anche sottolineare il ruolo del servizio di psicologia, coinvolto nel corso di formazione per un supporto nella preparazione dei volontari nella gestione dei rapporti e comunicazioni con utenza».

La formazione dei volontari rientra tra le molte iniziative per l’umanizzazione del Pronto soccorso per migliorare gli ambienti grazie a colori tenui ed elementi che richiamano le tonalità delle colline delle Langhe, ma anche cercando di aumentare le possibilità di comunicazione tra pazienti, personale e Fondazione Ospedale.

In questa ottica è stato promosso un bando per figure mediche che si occupino dei codici bianchi, i pazienti di bassa gravità, persone che non dovrebbero recarsi in Pronto Soccorso, in modo da rendere più breve l’attesa.

Non è un caso che il Congresso interregionale della Simeu Società italiana medicina emergenza urgenza, si terrà il 12 ottobre a Verduno, segno dell’importanza crescente del Pronto Soccorso e di tutto l’ospedale Ferrero. Il congresso chiamerà a raccolta i medici di emergenza di gran parte del nord Italia, da Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia.

Redazione

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