/ Attualità

Attualità | 20 giugno 2022, 20:11

Anche il Tanaro ha sete: livelli dell'acqua ai livelli di agosto, i Comuni pronti ad intervenire

I corsi in superficie stanno soffrendo le temperature troppo elevate per il periodo. La situazione critica per ora risparmia le falde acquifere per la potabile

Il livello del fiume Tanaro è al di sotto di 20 cm rispetto a quello che si registra ad agosto: la siccità è sempre più preoccupante

Il livello del fiume Tanaro è al di sotto di 20 cm rispetto a quello che si registra ad agosto: la siccità è sempre più preoccupante

Non risparmia la zona di Langhe e Roero l’emergenza che sta interessando il Piemonte per la protratta mancanza di precipitazioni. Una situazione ben evidente osservando i livelli dei fiumi, la terra in sofferenza nei campi, le colture nelle pianure e sulle colline per rendersi conto che stiamo vivendo un periodo climatico fuori dal comune, a un giorno dal solstizio d’estate, che viene considerato anche il giorno più lungo dell’anno.

Ma questo caldo che la natura ci ha servito su un piatto rovente non dura purtroppo solo un giorno. Le temperature hanno superato di gran lunga la media stagionale, il cielo è sempre azzurro, l’aria troppo calda per le nostre zone, e l’acqua in superficie sempre meno visibile.

Prendiamo ad esempio la situazione del fiume Tanaro: in base ai dati ARPA, e come conferma la Protezione Civile di Alba, il livello delle acque è 1,5 mt sotto il normale. "Le centraline di rilevamento – afferma Laura Campigotto, referente della Protezione Civile di Alba – fanno registrare dati come se fossimo nel mese di agosto. E, se vogliamo essere precisi, siamo addirittura sotto di 20 cm rispetto a quel periodo dell’anno! I Comuni si stanno muovendo per capire come intervenire in una situazione che vede diversi corsi d’acqua vicini al livello minimo oltre cui si rischiano le secche".

Una situazione, quella dei fiumi, attenzionata anche dall’Egea: "La situazione dei livelli dell’acqua nelle falde - fanno sapere dall’ufficio tecnico – per ora non fa pensare al peggio, ma è altamente monitorata. Bisogna fare una distinzione importante: le tre fonti delle sorgenti in profondità non presentano problemi particolari sia nell’area gestita da Alpi Acque che in quella dell’Alse. I consumi dell’acqua sono pari a quelli che si registrano in piena estate: dobbiamo fare attenzione anche a questi dati. La situazione più vulnerabile riguarda il livello dei fiumi che stanno patendo le alte temperature e la siccità che si protrae da mesi".

L’assessore all’ambiente del Comune di Alba, Marco Marcarino, riprende una tematica su cui aveva chiesto aggiornamenti nel consiglio comunale di aprile scorso, e afferma: "Credo che bisognerebbe prevenire invece che curare. So che l’ATO 4 sta cercando soluzioni ma penso che, pur essendo difficile, ora più che mai sia necessario ad esempio costruire invasi o recuperare l’acqua nei periodi invernali per poi utilizzarla nei mesi come quelli che stiamo passando che stanno diventando la normalità, a causa dei cambiamenti climatici. È giunto il tempo di una programmazione a medio-lungo termine sulle tematiche dell’acqua e della rete idrica. I diversi Comuni si stanno muovendo con gli enti preposti".

Livio Oggero

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium