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Cronaca | 27 maggio 2022, 12:15

Progettava un nuovo colpo ad Alba il rapinatore arrestato per una rapina da mezzo milione a una banca di Poirino

Il 68enne Carmelo "Lino" La Rosa era da poco tornato in libertà dopo la condanna seguita all’assalto da far west commesso ai danni alla Bcc di Cherasco nell'aprile 2008

Errare è umano, perseverare è diabolico. Un detto che potrebbe ben collegarsi alla vicenda di cronaca che vede protagonista Carmelo La Rosa, 68enne di Santena, in provincia di Torino, arrestato il 24 maggio dai Carabinieri del capoluogo piemontese – in collaborazione con quelli di Poirino – con l’accusa di essere uno dei sei pregiudicati che il 18 febbraio scorso, armi alla mano, avrebbe preso d’assalto la filiale Unicredit di piazza Italia a Poirino. Un colpo che, una volta legati i dipendenti dell’istituto, aveva visti il gruppetto criminale allontanarsi con un bottino di 33 cassette di sicurezza, gioielli e denaro contante per un valore di mezzo milione di euro.

L’uomo non sarebbe infatti nuovo a iniziative criminose avendo da poco scontato la pena inflittagli per la rapina commessa quattordici anni fa, il 10 aprile 2008, ai danni della filiale Bcc di Cherasco, dove, insieme a due complici, venne arrestato al termine di un inseguimento da film poliziesco sulla strada che porta da Cherasco a Bra, inseguimento conclusosi nella centrale piazza Spreitenbach a Bra.

Il nuovo fermo è stato approvato dalla Procura della Repubblica di Asti: gli inquirenti hanno visionato i filmati di videosorveglianza e telecamere stradali, effettuato pedinamenti e raccolto intercettazioni.

Durante le perquisizioni nelle abitazioni dei rapinatori i Carabinieri hanno recuperato 95mila euro in contanti, considerati parte dell’ingente refurtiva dell’ultimo colpo, oltre a 5 kg di hashish, a maschere in lattice e parrucche.

Gli altri componenti della banda sono Giovanni Nardozzi, 63, Luigi Palomba, 61 anni, Vincenzo Verolla, 79 anni (accusato di ricettazione), e un quarto per ora non individuato. Ai domiciliari anche due complici di 69 e 70 anni.

Nell’ordinanza firmata dal Gip Federico Belli il timore che la banda stesse progettando nuovi colpi. Pedinati dai Carabinieri, lo stesso La Rosa e Giovanni Nardozzi avrebbero infatti effettuato sopralluoghi mirati a questo scopo, uno dei quali ad Alba solo il 9 maggio scorso.

Livio Oggero

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