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Attualità | 20 maggio 2022, 10:49

Il Piemonte la Regione con più ferrovie sospese: pubblicato il dossier "Futuro Sospeso"

La Granda compare in diversi degli scenari piemontesi: la Savigliano-Saluzzo-Cuneo, la Bra-Cavallermaggiore, la Cuneo-Mondovì e l'Asti-Alba

Il Piemonte la Regione con più ferrovie sospese: pubblicato il dossier "Futuro Sospeso"

E' maglia nera anche quest'anno per la Regione Piemonte in ambito di linee ferroviarie sospese: nell'edizione 2022 del dossier "Futuro sospeso" il territorio piemontese figura infatti come in testa alla classifica nazionale, proprio come in quella 2021.

Il dossier - presentato da AMODO e realizzato da Legambiente, UTP AssoUtenti, Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali FIFTM, Kyoto Club e Fondazione Cesare Pozzo - analizza 1.200 km di linee ferroviare per il trasporto locale che "potrebbero essere riaperte sia per garantire efficace trasporto locale a territori oggi non serviti e sia per servizi turistici in paesaggi di straordinaria bellezza italiana". Si legge, ancora, nel dossier: "Si tratta di una proposta strategica per il Paese, oggi più che mai necessaria, per rispondere al bisogno di mobilità sostenibile dettata dal nuovo scenario internazionale e dalla transizione ecologica".

Nel dossier la nostra provincia compare in diversi degli scenari piemontesi: quello della Savigliano-Saluzzo-Cuneo (sospesa ai passeggeri nel 2012 ma attiva per le merci), quello della Bra-Cavallermaggiore (sospesa nel 2020), quello della Cuneo-Mondovì (sospesa nel 2012) e quello della Asti-Alba (sospesa nel 2012 ma riaperta nel 2018 per i soli treni storici di Fondazione Fs).

"Con questo dossier Futuro Sospeso 2022 abbiamo aggiornato lo stato della situazione sulle 38 linee ferroviarie da riaprire. Ci sono interessanti novità che vanno nella giusta direzione (la verifica in corso nella regione Piemonte, i fondi PNRR per alcune linee, il decreto sulle 26 linee ferroviarie turistiche) - ha dichiarato Anna Donati, Portavoce AMODO - , ma nel complesso siamo ancora lontani dalla riapertura di molte linee utili per servire i residenti delle aree interne e per offrire treni turistici in territori di grande bellezza".

A livello nazionale sembra qualcosa si stia muovendo, comuque, con l'intesa Stato-Regioni per la creazione di 26 linee ferroviarie turistiche e la destinazione d'investimenti specifici dal PNRR. E anche per quanto riguarda il Piemonte - nonostante la realtà dei fatti attuale - il dossier considera come un primo segnale d'inversione di tendenza la verificata fatta avviare dal consiglio regionale su costi e benefici della riapertura di 13 linee sospese.

Il dossier si può scaricare integralmente A QUESTO LINK.

Simone Giraudi

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