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Attualità | 28 marzo 2022, 18:45

La cucina stellata pronta a deliziare i palati fini: al via la nuova stagione in Langhe e Roero

Cambi della guardia in diversi ristoranti della zona, tra nuovi arrivi e interessanti indiscrezioni. Il territorio ancora una volta protagonista a tavola.

La creatività nei piatti: tra Langhe e Roero non mancherà di certo (arborinarelais.it)

La creatività nei piatti: tra Langhe e Roero non mancherà di certo (arborinarelais.it)

La primavera non è solo la stagione del risveglio della natura, ma anche la stagione dell’eccellenza gastronomica. Nelle Langhe e nel Roero c’è chi va e c’è chi viene tra gli chef stellati. Quasi una “cucina mercato” con alcuni ristoranti o resort che fanno a gara per accaparrarsi la creatività dei grandi maestri. E così si sta delineando una mappa ben precisa sul territorio, attesa delle imminenti riaperture dei ristoranti stellati presenti sul territorio.

Giuseppe Lo Presti porta la sua stella ed il suo mix di tradizioni culinarie sicule e toscane all’Osteria Arborina, il cui menù metterà in risalto la cucina piemontese, senza dimenticare i piatti della terra natìa (Sicilia) e di provenienza (Toscana)  del nuovo executive chef.
L’ex chef del locale dell’Annunziata di La Morra, Enrico Marmo, si è trasferito al prestigioso ristorante Balzi Rossi di Ventimiglia.

Nuovo chef anche al Boscareto Resort & Spa di Serralunga d’Alba dove Michelangelo Mammoliti (in precedenza Due Stelle Michelin a La Madernassa Ristorante & Resort) porta il suo stile fatto di tecnica e intuizioni, e la sua grande esperienza (ha lavorato con Gualtiero Marchesi prima in Franciacorta poi al Marchesino di Milano, con Alain Ducasse, Pierre Gagnaire, Yannick Alléno a Parigi).

A La Madernassa di Guarene arriva Giuseppe D’Errico che, come chef de cuisine, avrà al suo fianco il fratello Francesco. Sensorialità sostenibile e percezione etica del gusto sono alla base della filosofia lavorativa di Giuseppe D’Errico.

E non si raffredda la pista che vorrebbe al traguardo fissato ad Alba per Antonino Cannavacciuolo che, come si sa, apprezza molto la capitale delle Langhe, e ne è un frequentatore. Si parla di un suo teorico interessamento per un locale in centro storico: uno storico bar in piazza Risorgimento (molto vicino a “Piazza Duomo” del collega Tre Stelle Michelin Enrico Crippa) e un locale da tempo inutilizzato lungo via Generale Govone. Per ora questo è solo un indizio, ma la vena imprenditoriale del famoso chef di Vico Equense, impegnato in un progetto in Toscana, potrebbe portare nuova linfa anche ad Alba, per arricchire il grande palcoscenico della cucina piemontese stellata.

Livio Oggero

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