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Attualità | 16 marzo 2022, 07:35

Anche Bra si prepara ad accogliere i rifugiati dall’Ucraina

Ieri riunione di coordinamento tra l’Amministrazione e le realtà del terzo settore coinvolte. Il sindaco Fogliato: "Sto riscontrando grande disponibilità da parte delle famiglie, delle associazioni di volontariato e delle responsabili delle istituzioni locali"

La recente manifestazione braidese per la pace in Ucraina

La recente manifestazione braidese per la pace in Ucraina

La Città di Bra si prepara ad accogliere i profughi ucraini. Ieri, martedì 15 marzo, si è svolta una riunione informativa di coordinamento tra l’Amministrazione e alcune tra le tante realtà coinvolte. L’obiettivo era incentivare l’interconnessione tra le parti in gioco affinché siano unite nell’emergenza e si muovano tutti nella stessa direzione. Verrà quindi pubblicato un comunicato stampa in cui ogni singolo cittadino potrà avere tutte le informazioni in merito, per quanto riguarda le vaccinazioni e i tamponi per chi arriva, come segnalare la disponibilità di alloggio per l’ospitalità.

Commenta il sindaco Gianni Fogliato: "Sto riscontrando grande disponibilità nella nostra Città, da parte delle famiglie, delle associazioni di volontariato e delle responsabili delle istituzioni locali. Nella riunione era evidente l’affiatamento, la voglia di lavorare assieme. Siamo così pronti a ricevere disposizioni più precise da parte degli enti superiori per essere ancora più incisivi. Continueremo, come Amministrazione e Città intera, a lavorare assieme per cercare di essere solidali con la popolazione ucraina. Essere contro la guerra qui significa essere di supporto a chi arriva. E questo Bra lo sta facendo: la comunità e le istituzioni scolastiche si stanno muovendo bene".

Un piccolo aneddoto ci dimostra questo spirito d’iniziativa: "Ieri ero presente al Mucci quando una ragazza ucraina è stata accolta con grande calore e affetto dai futuri compagni", racconta il sindaco. "Le hanno regalato un leone di peluche, facendo riferimento alla forza di questo animale. Un bel messaggio: se noi associamo la forza alla violenza e le armi, qui invece è data dal cervello, dal cuore e dal sentimento, che sono ancora più potenti".

Luca Sottimano

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