"Ringrazio per il benvenuto che mi è stato riservato. È un privilegio poter iniziare questo percorso". Queste le parole con le quali il dottor Franco Ripa, da pochi giorni nominato dalla Regione alla direzione generale dell’Aso "Santa Croce" di Cuneo, ha salutato i consiglieri presenti alla seduta straordinaria che il Consiglio comunale cuneese ha voluto dedicare al tema della sanità e in particolare del progetto che dovrà portare alla realizzazione del nuovo ospedale cittadino.

[Livio Tranchida e Franco Ripa]
Parlando di fronte all’assemblea, al fianco dell’assessore regionale Federico Riboldi, del dirigente regionale Antonio Sottile e del suo predecessore Livio Tranchida, il dirigente originario di Ceva ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta e ribadito l’intenzione di approcciarsi nel migliore dei modi al "percorso importante e impegnativo" rappresentato dal nuovo incarico. "Abbiamo già avviato un lavoro in full immersion – ha spiegato –, con un primo setting di sviluppo focalizzato sulle linee strategiche e sulle performance. Ho avuto modo di conoscere l’assetto dei professionisti e di apprezzarne la competenza e la dedizione".
Ripa ha poi evidenziato la portata della sfida che lo attende, sottolineando il valore dell’ospedale non solo come struttura sanitaria, ma anche come punto di riferimento per la comunità: "Si tratta di una sfida importante, perché l’ospedale non è soltanto un luogo tecnico e di cura, ma anche un luogo simbolico per il territorio e per le persone".
Al centro della sua visione, l’ascolto e la condivisione come strumenti fondamentali per il miglioramento: "L’ascolto e il confronto saranno essenziali per individuare soluzioni efficaci e condivise. È proprio attraverso la condivisione che si possono ottenere risultati concreti e duraturi".
Infine, il nuovo direttore ha definito questo incarico come un momento di continuità e di rilancio: "Questo ruolo rappresenta insieme un punto di arrivo e un punto di partenza. Lo affronto con senso di responsabilità e con la volontà di contribuire alla realizzazione di un progetto ambizioso e di grande valore per il futuro".
















