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Attualità | 17 novembre 2021, 14:43

Case della Salute, l’Asl assicura: progetti di Alba e Bra procederanno di pari passo

Ieri confronto in municipio col direttore generale Veglio. Il sindaco Fogliato: "Bene la scelta di non vendere gli immobili. Comune pronto a collaborare per realizzarla nei tempi più brevi"

L'ex ospedale Santo Spirito (foto di Barbara Guazzone)

L'ex ospedale Santo Spirito (foto di Barbara Guazzone)

Ieri sera, martedì 16 novembre, si è tenuto un incontro tra il sindaco di Bra Gianni Fogliato e il dottor Massimo Veglio, direttore generale dell’Asl Cn2, per fare il punto sul progetto che dovrà portare alla trasformazione dell’ex ospedale "Santo Spirito" nella futura Casa della Salute cittadina

"Il dottor Veglio ha ribadito l’importanza della sanità territoriale, di cui parte importante è la Casa della Salute, nonché l’intenzione di fare funzionare sempre meglio l’Ospedale 'Michele e Pietro Ferrero' di Verduno, per renderlo sempre di più un eccellenza", ci riporta Fogliato. "Rimarcando inoltre che gli interventi sulla sede di Bra andranno di pari passo con quella di Alba, come d’altronde si è sempre fatto finora per tutto il settore, e come ha sottolineato anche l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi".

Da parte sua, il primo cittadino tiene a rivolgere "sentiti ringraziamenti all’azienda sanitaria e alla Regione per aver tolto dalla vendita gli immobili del Santo Spirito e di credere al suo adeguamento funzionale, affinché non diventi una struttura senza futuro. E in generale perché si è dimostrato di puntare molto sulla realizzazione della Casa della Salute e di tutto quanto previsto dal piano sanitario locale, così come di procedere di pari passo con Alba, prendendo in considerazioni le opportunità tecniche e finanziarie presenti al momento. Come Amministrazione comunale, in sintonia tra maggioranza e minoranza – conclude – continueremo a collaborare per portare a compimento il progetto nel più breve tempo possibile".

Ricordiamo come al momento presso i locali dell'ex ospedale proseguono le vaccinazioni in accesso diretto. Per ottimizzare i tempi ed evitare le code, la Regione comunica inoltre che tutti i cittadini di età compresa tra i 60 e i 79 anni che hanno già completato il percorso vaccinale da almeno 6 mesi (ad eccezione dei soggetti affetti da patologie gravi) hanno la possibilità di prenotare un appuntamento per la terza dose attraverso il portale www.ilPiemontetivaccina.it.

Luca Sottimano

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