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Attualità | 27 luglio 2021, 08:00

Per gli under 19 vaccino senza prenotazione. Peccato che le dosi non ci siano

L’Asl Cn1 rinvia "sine die" l’accesso diretto per la fascia dei giovanissimi. Tra prenotati, richiami, over 60 e personale della scuola i farmaci a disposizione non bastano a soddisfare l’intero fabbisogno

Domani la campagna vaccinale piemontese entra nel suo ottavo mese

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Parlando di vaccini anche le migliori intenzioni devono fare i conti con la realtà di forniture che ad oggi non consentono alla campagna piemontese di giungere alla svolta più volte auspicata. Ne sanno qualcosa dalle parti dell’Asl Cn1, dove con un certo stupore venerdì si era preso atto di come, dopo averlo previsto per gli ultra60enni e il personale della scuola, da Torino si era deciso di allargare le maglie del cosiddetto "accesso diretto" alla vaccinazione (senza prenotazione quindi) anche ai ragazzi tra i 12 e 19 anni.

Bello a dirsi, meno facile a farsi. Così ieri mattina, lunedì 26 luglio, teorico inizio della nuova fase di una campagna che proprio oggi si appresta al suo settimo giro di calendario, negli "hub" che avrebbero dovuto accogliere ragazzi e famiglie smaniose di fare l’iniezione prima di partire per le vacanze sono comparsi cartelli come quelli raffigurati in foto, arrivati a certificare come non sempre in periferia si può dare corso a quello che il centro ha annunciato.

Decisione obbligata, per l’Asl, quella di rinviare "sine die" l’avvio di questo open day permanente dedicato ai giovanissimi, istituito con la dichiarata intenzione di arrivare preparati al ritorno sui banchi di settembre, nella giornata in cui in provincia si teneva la visita del commissario straordinario per l’Emergenza Covid, generale Figliuolo.

E questo perché, molto semplicemente, mancano le dosi per accontentare tutti. E se in questa platea rientrano i prenotati per la prima dose e soprattutto le migliaia di richiami di chi, dagli stessi hub, ci è già passato una prima volta, la scelta è già segnata.

Facciamo fuoco con la legna che abbiamo, fanno intendere dalle parti dell’azienda sanitaria, là dove la legna è quella rappresentata da consegne di vassoi Pfizer e Moderna che nell’ultimo mese non soltanto non sono state numericamente incrementate, ma sono invece diminuite.

Nella settimana scorsa alla Cn1 di dosi ne erano arrivate circa 28mila, utili a garantire una media attestata sulle 4mila al giorno. Troppo poche per soddisfare le richieste che arrivano dai prenotati, da ultra60enni e personale scolastico ravvedutisi dopo la novità del 'Green pass' e ora pure dagli under 19. A meno di non costringere questi ultimi a fare ore di coda col rischio di tornarsene a casa con un nulla di fatto.

Ci si aggiornerà in settimana, è la conclusione, ma al momento i fatti dicono che, almeno sul territorio della Cn1, per l’accesso diretto ai giovanissimi bisognerà attendere.

Redazione

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