Gennaio 2020: il Milan sembra pronto a vivere una nuova era. A tornare a vestire la maglia rossonera è stata nientedimeno che Zlatan Ibrahimovic, bomber dell’ultimo scudetto del “Diavolo”, datato 2011. A chi lo tacciava di essere ormai sul viale del tramonto, lo svedese ha risposto a suon di gol, guadagnandosi anche il rinnovo del contratto in estate. Da giugno in poi, il Milan ha inanellato una serie di risultati positivi che gli hanno permesso di guadagnare molte posizioni in classifica, ma comunque non abbastanza per il tanto sospirato ritorno in Champions League. L’Europa che più conta manca ormai da 7 anni, troppi per un club che ha fatto la storia della massima competizione continentale per club.
All’alba dell’attuale stagione gli uomini di Pioli partivano come favoriti per la conquista del tricolore. La Juventus, affidata peraltro all’ex Andrea Pirlo, è inciampata troppe volte per mettere paura ai rossoneri, almeno all’inizio. Per la vittoria del campionato, anche a giudicare dalle scommesse online piazzabili in rete, la lotta sembrava riguardare esclusivamente Milan e Inter. Il cammino dei nerazzurri in Champions League ha gettato un po’ di fumo negli occhi ai cugini meneghini: il “Biscione” è arrivato ultimo nel proprio girone e di conseguenza non ha proseguito le avventure internazionali in Europa League. Forse è stato proprio questo particolare a favorire la risalita dell’Inter. A gennaio il Milan era primo in classifica e campione d’inverno, ma la vetta è sfuggita di mano troppo presto. I pronostici sono stati sovvertiti in maniera fulminea.
Il Milan ha perso mordente e oggi si ritrova a lottare nuovamente per l’accesso in Champions. Ormai la qualificazione sembrava scontata, ma i risultati maturati nelle ultime settimane hanno gettato il “Diavolo” in un calderone bollente in compagnia di Juventus, Napoli e Atalanta. Non ci sono praticamente più rivali per l’Inter: a meno di ribaltoni storici, lo scudetto è stato già assegnato. Adesso non resta che conquistare con merito l’Europa, di fatto il primo obiettivo stagionale anche per il Milan stesso. A questo punto un interrogativo può sorgere spontaneo: com’è stato possibile arrivare a questo punto nonostante la presenza di Zlatan Ibrahimovic?
Il bomber svedese è stato spesso determinante in campo, specie nel girone d’andata. Lo score è stato piuttosto corposo e proprio di recente è valso un ulteriore rinnovo di contratto per Ibrahimovic. L’età, però, si fa sentire. “Ibra” è stato molto spesso assente a causa di acciacchi e di infortuni di varia natura. In alcune occasioni la squadra è riuscita a fare a meno di lui portando comunque a casa il risultato, ma negli incontri cruciali Ibrahimovic è mancato, facendo storcere il naso a parecchi tifosi e addetti ai lavori. A dispetto dell’età anagrafica, l’attaccante continua infatti a percepire un ingaggio stellare, che non si traduce però in quanto sperato sul campo.
Con un “Ibra” a mezzo servizio, che evidentemente non può fornire tutte le garanzie richieste, almeno in questo momento, il futuro del Milan continua ad essere in bilico. Anche nell’annata che sembrava dover riportare il “Diavolo” ai fasti di un tempo. Gli scogli da superare sono alquanto scivolosi. Per andare in Champions League, i rossoneri dovrebbero far fuori almeno una delle formazioni migliori del campionato quali Atalanta e Napoli o altrimenti un’avversaria ostica come la Juventus. Ci riusciranno?














