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Cronaca | 29 aprile 2021, 11:52

Ferito alla gamba e ricoverato all'ospedale di Savigliano: è il terzo uomo della rapina di Gallo Grinzane

Aveva una ferita di arma da fuoco all'arto inferiore. E' stato intercettato ieri sera, mercoledì 28 aprile, dai carabinieri nei pressi del Santissima Annunziata. Potrebbe esserci un quarto uomo che l'ha portato in ospedale

Ferito alla gamba e ricoverato all'ospedale di Savigliano: è il terzo uomo della rapina di Gallo Grinzane

L'uomo ricoverato all'ospedale di Savigliano è il terzo rapinatore della tragedia avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 28 aprile, a Gallo Grinzane. Si tratta di un 4enne di Alba di cui non sono state fornite le generalità.

Aveva una ferita d'arma da fuoco alla gamba ed è stato intercettato dai carabinieri nei pressi dell'ospedale Santissima Annunziata di Savigliano intorno alle 23. L'uomo è stato notato e rintracciato in un'aiuola nei pressi dei parcheggi a pagamento dello spiazzo di fronte all'ospedale.

Sono stati proprio i Carabinieri, che avevano innalzato le misure di controllo per la ricerca del terzo uomo coinvolto nella rapina, a notarlo. Aveva un'inequivocabile ferita da arma da fuoco alla gamba, sotto il ginocchio. Era a terra, dolorante. L'uomo è vivo ma non sono note le sue condizioni di salute.

Resta da capire come sia arrivato al nosocomio di Savigliano che dista una trentina di chilometri dal luogo della tragedia. L'uomo, da quanto si apprende, non riusciva a camminare per le ferite riportate nella sparatoria. Improbabile che sia riuscito a spostarsi da solo e a guidare fino a Savigliano.

Potrebbe dunque esserci un quarto uomo che ha portato il ferito in macchina in ospedale.

I fatti

Intorno alle ore 18,30 dei malviventi hanno preso di mira la gioielleria di Mario Roggero al civico 71 della centrale via Garibaldi. L'uomo ha reagito con dei colpi d'arma da fuoco freddando i due malviventi per strada e ferendone un terzo.

Il negozio di via Garibaldi era già stato vittima di una rapina alcuni anni fa, nella mattinata del 22 maggio 2015. Allora i rapinatori picchiarono il titolare, Mario Roggero, e legarono le due figlie, poi chiuse in bagno, prima di darsi alla fuga con gioielli e orologi. L’allarme venne dato dalle ragazze, riuscite a liberarsi.


redazione

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