Un sincero sentimento di cordoglio quello che diversi rappresentanti della politica albese – dall’ex sindaco Maurizio Marello al collega di giunta Massimo Scavino, già segretario provinciale Pd, passando per il presidente del Centro Studi Tartufo Antonio Degiacomi – stanno esprimendo in queste ore in ricordo di Armando Ferrero, storico militante della sinistra cittadina.
Ottantadue anni compiuti lo scorso 2 febbraio, ferroviere in pensione, si è spento nelle prime ore di questa mattina (venerdì 19 marzo) all’ospedale di Verduno, andando ad allungare il triste elenco delle vittime albesi del Covid-19.
A tracciarne un ricordo non senza sincera commozione è Claudio Tibaldi, consigliere comunale del Partito Democratico, segretario del Circolo albese del Pd negli anni dal 2010 al 2017. "Ci conoscemmo durante la campagna elettorale del 2008, che l’anno dopo portò alla prima affermazione alle comunali di Maurizio Marello, ma lui veniva da una ben più lunga e precedente militanza nelle forze della sinistra cittadina nate dalle ceneri del Pci. Una persona con grandi valori e uno spiccato senso della giustizia, forte di una determinazione non comune e di un entusiasmo contagioso. Giunto alla pensione, oltreché alla famiglia e ai nipoti in particolare, dedicò parte consistente del suo tempo all’attività politica, vissuta come passione ma anche come servizio per il prossimo, sempre disponibile a impegnarsi quando c’era da risolvere un problema logistico o lavorare all’organizzazione di nuove iniziative. Un lavoro che svolgeva con capacità e dedizione, senza mancare mai dell’equilibrio e dell’acume politico che sapeva dimostrare nelle tante discussioni che amavamo fare sui più vari temi. Ci mancherà e lo ricordiamo per le sue qualità di appassionato militante e di amico sincero".
Oltre ai nipoti, Armando Ferrero lascia la moglie Milena e le figlie Paola e Roberta. Ancora da fissare, mentre scriviamo, la data dei funerali.
In Breve
venerdì 06 febbraio
giovedì 05 febbraio












