Gionni Marengo, avvocato, consigliere comunale ed ex presidente della casa di riposo Ottolenghi e dal dicembre 2019 presidente dell’ente di formazione professionale Apro, dovrà lasciare l’incarico.
Nelle ultime ore si sono fatte insistenti le voci che danno per imminenti le sue dimissioni.
Al riguardo, Olindo Cervella, già candidato sindaco per il centrosinistra, ha presentato un’interrogazione al sindaco, a nome del gruppo di opposizione “Uniti per Alba”.
Cervella ricorda che, al momento della designazione “furono espresse dall’opposizione chiare obiezioni legate alla compatibilità e conferibilità dell’attuale presidente”. L’interrogante vuole per sapere “veridicità e fondamento delle notizie” e se “qualora veritiere, come intenda procedere il sindaco alla soluzione del problema”.
Da quel che si apprende, risulta che nei giorni scorsi sia arrivata in municipio una comunicazione dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) nella quale si evidenzia che Marengo, al momento della nomina alla guida dell’Apro, non potesse essere designato non essendo trascorso un intervallo di tempo sufficiente dal suo precedente incarico di consigliere comunale, così come richiede la Legge Severino.
Gionni Marengo, 57 anni, è stato eletto in municipio nell’ultima tornata amministrativa nelle fila di “Alba Domani” con 103 preferenze personali. In precedenza – dal 2014 al 2019 - era già stato sui banchi del Consiglio comunale, eletto allora nella lista di Forza Italia.
L’obiezione era stata sollevata in Consiglio comunale sul finire del 2019 proprio da Olindo Cervella, il quale aveva formulato dubbi sulla conferibilità dell'incarico, ma il sindaco Carlo Bo aveva comunque voluto procedere ribadendo come la nomina fosse di sua competenza.
La minoranza, non soddisfatta, aveva inoltrato una segnalazione all’Anac il cui pronunciamento è arrivato ora, a distanza di oltre un anno.
Interpellato dal nostro giornale il presidente Marengo commenta: "Non ho ancora letto l’interrogazione presentata dalla minoranza. Nei prossimi giorni mi confronterò comunque col sindaco e in piena serenità valuteremo insieme quali decisioni sarà corretto prendere. Qualunque scelta verrà assunta sarà comunque nell’ordine dell’opportunità e nel primario interesse del Comune e di Apro Formazione".
L’Apro, fondata nel 1958 da monsignor Gianolio, è una società consortile a responsabilità limitata partecipata dal Comune di Alba al 17,8% che vede nella propria compagine societaria le più importanti realtà economiche dell’Albese come la Banca d’Alba, e aziende come Ferrero, Miroglio e varie altre.
Il consiglio di amministrazione risulta ad oggi così composto: Gionni Marengo (presidente), Francesca Sartore (vicepresidente), Sebastiano Contegiacomo (amministratore delegato), Matteo Rossi Sebaste e Felice Cerruti (consiglieri).
Per statuto, la presidenza compete al sindaco.











