Pubblici esercizi, parchi e mercati. Sono questi, insieme a una serie di luoghi maggiormente frequentati dai più giovani, i punti sensibili rispetto ai quali gli agenti della Polizia Municipale albese si preparano a imprimere un’ulteriore stretta dei controlli sul territorio già intensificati nelle ultime settimane, come misura necessaria alla luce dell’alto numero di positivi in città (242 quelli riportati oggi dall’apposita piattaforma regionale), ma anche in risposta ai sempre più frequenti atteggiamenti irrispettosi delle regole anti Covid verificati da qualche tempo nella capitale delle Langhe.
In questa direzione va l’espressa richiesta che il prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo ha rivolto al sindaco Carlo Bo e all’assessore alla Polizia Municipale Marco Marcarino anche in vista del più che probabile passaggio della nostra regione in zona rossa, o della possibile stretta nazionale in queste ore sul tavolo del Governo.
Cosicché la ventina di agenti guidati dal comandante Antonio Di Ciancia sarà chiamata a incrementare ancora controlli che, anche nell’ultimo fine settimana, li hanno costretti a prendere provvedimenti nei confronti di diversi soggetti.
Uno di questi è quello che ha interessato il familiare del titolare di un bar di corso Langhe, dove gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti nel tardo pomeriggio di venerdì.
Ad allertarli le segnalazioni di alcuni cittadini, che riferivano di un assembramento di avventori all’esterno del locale, aperto per la sola vendita con asporto in arancio delle misure restrittive legate alla zona arancione. Al loro arrivo gli agenti non hanno ravvisato alcuna calca, ma si sono visti costretti a sanzionare con l’inevitabile multa da 400 euro un soggetto, congiunto del titolare, dimostratosi refrattario alle loro richieste di ottemperare all’obbligo di indossare la mascherina, del quale risultava sprovvisto.
Un mancato rispetto delle norme che, secondo quanto riferito dallo stesso comandante Di Ciancia, ricorrerebbe con sempre maggiore frequenza negli spavaldi atteggiamenti di diversi gruppi di ragazzini, soliti a ritrovarsi nelle ore del pomeriggio in luoghi quali il cortile della Maddalena (chiuso da ieri su disposizione del Comune, in osservanza delle ultime disposizioni regionali), nel parcheggio dell’ex convitto, in piazzetta Abrate (alle spalle del complesso Asl di via Armando Diaz), nei giardini e presso il parcheggio multipiano della Stazione, teatro nei giorni scorsi di un atto vandalico i cui responsabili sono ora in corso di identificazione.
Una ventina le telefonate di segnalazione giunte solamente negli ultimi giorni al Comando di piazza Duomo, mentre sono due i minori che, anche loro insensibili alle raccomandazioni arrivate dalle pattuglie, sono stati alla fine multati, sempre per il mancato rispetto del distanziamento interpersonale e per il mancato utilizzo delle mascherine.
Di tutt’altro genere le sanzioni inflitte invece a un ambulante impegnato nella vendita di mimose: si era appostato in una piazzola presso fornace Casetta, in frazione Mussotto, invece di rispettare l’obbligo di non permanere per più di un’ora nello stesso spazio di vendita, come richiesto da normativa e permessi.
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