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Attualità | 05 marzo 2021, 17:50

Marello: "Scuola e famiglie fanalini di coda di questa nostra Italia"

Il consigliere regionale albese sul fermo delle lezioni: "So bene che i numeri di questi giorni sono allarmanti, ma credo anche che il Paese non abbia più la forza di affrontare le stesse misure di un anno fa"

L'ex sindaco albese e consigliere regionale Pd Maurizio Marello

L'ex sindaco albese e consigliere regionale Pd Maurizio Marello

Riceviamo e pubblichiamo.

Il presidente Cirio, con ordinanza, ha chiuso oggi tutte le scuole di ogni ordine e grado in provincia di Cuneo e di Torino, nel Vercellese e nell’Ossola, dal 8 al 20 marzo; restano aperti i nidi e i micronidi.

Questo è il risultato dell’applicazione del combinato disposto degli articoli 21 e 43 del Dpcm Draghi. Insomma di regole che disciplinano le nuove zone rosse che negli ultimi mesi, al tempo di Conte, consentivano comunque di tenere aperti gli asili, le elementari e la prima media.

So bene che i numeri di questi giorni sono allarmanti. E che le prossime settimane si preannunciano come durissime dal punto di vista sanitario, ma credo altrettanto che il Paese non abbia più la forza di affrontare le stesse misure anti-Covid di un anno fa.

Le persone, le famiglie, le imprese sono allo stremo. Sotto il profilo psicologico, sociale ed economico.

Inoltre un dato costante accompagna questo anno di pandemia: a pagare per prima e prima di tutti è stata la scuola, sono stati i nostri ragazzi. In nessun Paese europeo le scuole sono state chiuse tanto quanto in Italia.

In questo quadro, per ora, il nuovo Governo non ha fatto altro che inasprire i provvedimenti di quello precedente.

Attendiamo tutti con ansia la soluzione (l’unica soluzione) dei vaccini. Ma nel frattempo occorre tenere presente, a mio modesto parere, lo stato d’animo delle persone che un anno fa esibivano dai balconi la scritta “Andrà tutto bene” perché avevano in cuore una forza e una speranza che oggi non hanno più.

E non trovo giusto che a pagare siano sempre coloro che hanno meno voce in capitolo, che non votano e che pagheranno (insieme agli anziani) più di ogni altro questa triste vicenda: i nostri ragazzi.

Maurizio Marello,
consigliere regionale del Piemonte.

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