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Scuola e corsi | 09 gennaio 2021, 11:06

Per l’Istituto comprensivo Bra1 “Ri-andrà tutto bene”: un progetto per ragazzi sorprendenti

Un sistema per far emergere non solo le difficoltà, ma anche le risorse messe in atto per fronteggiare le sfide del periodo

Per l’Istituto comprensivo Bra1 “Ri-andrà tutto bene”: un progetto per ragazzi sorprendenti

L’Unicef, nei suoi rapporti circa l’impatto della pandemia sulle giovanissime generazioni, si è occupata di salute, povertà multidimensionale, divario digitale, ma anche di linee guida per rendere consapevoli gli adolescenti nel valutare il loro vissuto in merito, per “evitare una generazione perduta”

La mission non è di poco conto, né di facile praticabilità: ne parlano i media, ma le notizie si trasformano subito in concetti astratti e volatili, facilmente rimandati ad un “altrove” che nessuno coglie.

In modo assolutamente tempestivo e precorrendo i tempi, l’Istituto comprensivo Bra1 ha affrontato la situazione con attività mirate, fondate scientificamente e con ricaduta e spazio di azione pressoché immediati.

Durante il primo lockdown, pur senza conoscere l’evolversi della situazione, nasce un progetto: “Ri-andrà tutto bene”, ideato e gestito dalla Cooperativa Sociale Lunetica Onlus, finanziato dalla Fondazione CRC. Attraverso la realizzazione di incontri laboratoriali nelle classi, condotti da una Psicologa Psicoterapeuta ed un Educatore Professionale, i ragazzi vengono guidati a rielaborare e condividere i vissuti personali relativi al periodo di emergenza sanitaria in atto, per stimolare il riconoscimento delle emozioni connesse ad essi.

Le classi prime, in presenza, hanno già partecipato ad alcuni incontri che proseguiranno, mentre altri saranno attivati per le classi 2ª e 3ª alla ripresa in presenza.

Tutti hanno partecipato con entusiasmo, rivelando punti di vista e obiettivi anche inaspettati, scoperchiando un vero e proprio “vaso di Pandora”.

Gli alunni e i docenti hanno utilizzato questo spazio non solo per far emergere le difficoltà, ma anche le risorse che ciascuno ha messo in atto per fronteggiare le sfide del periodo.

La significatività e lo spessore di quanto emerso hanno suscitato l’interesse di molti altri docenti, durante la prima restituzione collegiale dei risultati, tanto che anche per loro ci saranno incontri di riflessione e formazione: il ricordo e la consapevolezza di quanto è accaduto ai tempi del Covid deve superare la superficialità del “cosa ricordi? come stai?”.

È essenziale “dare un nome” alle emozioni, alle paure e alle speranze, avere uno spazio in cui raccontarle; la percezione del tempo e del contesto da parte degli adolescenti ha aperto, in una narrazione che diventa un vero ingaggio al “noi”, orizzonti di forza, per superare le fragilità e contribuire alla costruzione del benessere personale e scolastico.

I ragazzi sono la nostra grande ricchezza: vivono vibrazioni che non possiamo ignorare e ci sanno sorprendere in modo ineguagliabile.

comunicato stampa

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