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Cronaca | 16 ottobre 2020, 17:19

Festini con prostitute in case di Alba: nei guai enologo 60enne

Numerosi ‘insospettabili’ a giudizio per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Immagine d'archivio

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Gli sviluppi di un’attività investigativa che, nell’aprile 2019, aveva portato all’arresto di una donna astigiana gravemente indiziata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di una giovane disabile (procedimento attualmente in fase di giudizio con rito abbreviato), hanno generato quattro nuovi filoni d’indagine che hanno permesso di acquisire significativi riscontri probatori in merito ad altri illeciti penali.

Uno dei quali vede imputati due agenti di polizia cui viene contestato di non aver denunciato all’Autorità Giudiziaria fatti criminosi di cui i due avrebbero avuto notizia in seguito a contatti con la ‘tenutaria’ arrestata nell’aprile 2019.

La Procura della Repubblica di Asti ha inoltre concluso le indagini preliminari nei confronti di un enologo astigiano di sessant’anni, chiamato a rispondere del reato di favoreggiamento della prostituzione. E’ stato infatti accertato che l’indagato organizzava ‘festini’ in case private di Alba cui partecipavano prostitute sia italiane che straniere.

Sono terminate le indagini preliminari anche nei confronti di altri due astigiani, padre e figlio, anch’essi indagati per favoreggiamento della prostituzione. Stando a quanto appurato nel corso dell’indagine, i due contattavano le donne che avevano inserito annunci su vari siti di escort offrendo loro piccoli appartamenti in affitto in città, per poco tempo e al costo (totalmente in nero) di 250-350 euro alla settimana.

Infine è in corso un quarto procedimento penale, in fase di giudizio con rito abbreviato, a carico di un imprenditore sessantenne accusato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di due giovani donne di Asti. All’uomo è stato contestato di aver messo a disposizione delle due escort alloggi, di aver inviato loro dei clienti e di essersi fatto consegnare parte del prezzo pattuito per le prestazioni sessuali.

Tutte le citate attività – svolte dai poliziotti in forza alla Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Asti – sono state dirette dal pubblico ministero dottor Gabriele Fiz.

Redazione

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