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Alba | 07 settembre 2020, 13:00

Saranno meno di 500 i posti coperti come "organico Covid" nelle scuole cuneesi

Un “flop”, al momento, le call veloci. Nei giorni scorsi 16mila domande sono state presentate per le supplenze. Il personale "Covid" coprirà la totalità delle richieste nell'infanzia e nella primaria. Solo al 50% nella secondaria

Saranno meno di 500 i posti coperti come "organico Covid" nelle scuole cuneesi

Manca una settimana all’apertura dell’anno scolastico 2020-2021. Si tratta del ritorno fra i banchi più atteso dal dopoguerra a oggi viste le numerosi incognite legate all’emergenza sanitaria in atto.

Incognite che restano aperte anche nella nostra provincia. Quello che è certo è che per garantire il rientro in presenza e in sicurezza il 14 settembre sarà necessario incrementare le maestranze, sia di docenza che di personale Ata.

Proprio a Tagatocn.it nei giorni scorsi il provveditore cuneese Maria Teresa Furci ha parlato di 20,6 milioni di euro destinati all’organico Covid. Si tratta di stanziamenti che "Serviranno per assumere docenti e collaboratori scolastici.” Destinati soprattutto alla primaria e all’infanzia.

Nella giornata di oggi, lunedì 7 settembre, si terrà un incontro tra il Provveditorato e le parti sociali per spiegare come verrà utilizzato questo personale nel territorio cuneese. Si tratta  di circa 500 unità (459 per la precisione)  di personale aggiuntivo. Dalle prime indicazioni sembrerebbe che sia stato coperta al 100% la richiesta su primaria e infanzia, mentre ‘solo’ al 50% per quanto riguardo la secondaria.

“E’ una buona notizia sul fronte occupazionale – spiega Doriano Ficara della Fp Cgil Scuola – sulla secondaria si è probabilmente ritenuto che sarà più gestibile e fattibile una eventuale didattica a distanza o a turnazione per cui non sarebbe stato necessario un incremento del personale. Come sindacato riteniamo però che il mantenimento della didattica in presenza sia fondamentale anche per gli studenti delle superiori.”

“Inoltre – continua Ficara – non dimentichiamo che l’organico Covid è sottoposto a contratti che possiamo definire di Serie B. In caso di un nuovo lockdown perderebbero l’incarico e non hanno diritto alla Naspi.”

Nella giornata di oggi saranno inoltre rese note dal Provveditorato i “posti” e le cattedre da coprire sulla provincia. Nei giorni scorsi per quanto riguarda le Gps (graduatorie provinciali per le supplenze) sono state fatte 16mila domande in provincia di Cuneo

Un “flop”, al momento, le call veloci (ovvero il nuovo meccanismo di assunzione degli insegnanti sui posti vacanti e disponibili anche fuori regione per veloccizare i tempi di immisione in ruolo). Questo nuovo sistema di chiamata terminerà nella giornata di oggi.

Poche le richieste fatte per i plessi piemontesi. Così come nella nostra provincia.

“A scoraggiare in tal senso – conclude Ficara – è stato probabilmente il vincolo del quinquennio, ovvero che per cinque anni non ci si può spostare dalla regione in cui si è fatta la richiesta.”

Daniele Caponnetto

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