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Attualità | 27 luglio 2020, 12:50

Oggi ad Alba l’ultimo saluto al costruttore Franco Barberis

Con l’azienda paterna prima e col ramo da lui fondato nel 1999 mise la propria firma in numerosissime opere di edilizia pubblica e privata nella capitale delle Langhe e non solo. Appassionato sportivo, fu presidente dell’Albese nei gloriosi anni della Serie C

Franco Barberis, aveva 83 anni

Franco Barberis, aveva 83 anni

Si terranno alle ore 16 di oggi, lunedì 27 luglio, nel Duomo di Alba, i funerali dell’architetto Franco Barberis, esponente della terza generazione di una famiglia di costruttori che ha segnato la storia recente del settore nella capitale delle Langhe.

Classe 1936, ultimo di quattro fratelli (tra questi Aldo, scomparso nel 2015, col quale collaborò a lungo sotto le insegne dell’azienda paterna) Franco Barberis si è spento sabato a 83 anni. Presidente onorario dell’impresa edile che dal 1999 ne porta il nome, nel corso di oltre cinquant’anni di lavoro ha messo la propria firma su diverse note realizzazioni di edilizia pubblica e privata del territorio (da Palazzo Banca d’Alba alle cantine Ceretto, dal parcheggio multipiano della stazione ferroviaria alla nuova scuola media della Moretta, solo per citarne alcune), lavorando intanto per buona parte delle più note aziende del territorio, per numerose cantine e altrettante note realtà ricettive.

Ancora nel dicembre 2018 aveva ricevuto una menzione speciale dell’Ance, l’associazione dei costruttori di Confindustria, “per l’importante e longeva carriera imprenditoriale e associativa nel settore”.

Così lo stesso sindacato datoriale ne ricordava allora l’importante percorso vissuto all’interno del ramo d’azienda da lui fondato nel solco già tracciato dal nonno Giovanni Battista sin dagli ultimi anni dell’800 e proseguito dal padre Mario: "Inizia a frequentare i cantieri appena laureato in Architettura al Politecnico di Torino. Si appassiona al lavoro e decide di proseguire l’attività fondata dal nonno e condotta dal padre fino al 1962, anno della sua scomparsa. Proprio seguendo le orme del padre, già socio fondatore dell’Unione Industriale di Cuneo (l’architetto Franco ne sarà poi vicepresidente, ndr), si impegna anima e corpo nella realizzazione del suo sogno: far crescere la sua azienda con valori in cui crede, come la serietà, l’impegno e la concretezza. Con lo stesso impegno si dedica alla guida della Sezione Costruttori per due mandati consecutivi, dal 1990 al 1996. Con tenacia, caparbietà e lungimiranza, insieme ai suoi fratelli, ha portato l’azienda che ha sede in Alba ad assestarsi in una fascia medio-alta del mercato delle costruzioni private e pubbliche, pur volendo mantenere le caratteristiche e impostazioni dell’impresa a carattere familiare (…)".

Una passione, quella per il lavoro, che insieme alla moglie Angela seppe trasmettere ai figli Paolo, Luca ed Elena, entrati in azienda alla fine degli anni Novanta, e per lunghi anni accompagnata anche da un forte impegno in ambito sportivo, dove lo si ricorda nelle vesti di presidente dell’Albese Calcio nei gloriosi anni della Serie C.

E. M.

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